L’attualità a Radio ANMIL Network

Roma, 21 dicembre 2021 – L’apertura della trasmissione odierna di Radio Anmil è stata dedicata ad un fatto di straordinaria importanza per il mondo ANMIL, la nomina di Tonino Sechi a Presidente Onorario. Alla soglia dei 90 anni, Sechi è tra quelli che ha fatto la storia dell’associazione, fin dagli albori, ricoprendo negli anni molte importanti cariche dirigenziali finì ad arrivare a diventare nel 2005 Presidente della Fondazione ANMIL Sosteniamoli subito. Ascoltare il suo racconto ci ha fatto toccare con mano i tanti cambiamenti che ANMIL ha dovuto affrontare ed anche la grande forza che ne ha saputo trarre. Una testimonianza tutta da seguire sul podcast della web radio.
Nella seconda parte della trasmissione si affronta un tema che ha aperto un acceso dibattito nel mondo dell’editoria che sta attraversando momenti di grandi trasformazioni.
Spesso, però, si tratta di “cambi di scenario” così potenti da mettere in discussione acquisizioni consolidate come quella del diritto d’autore.
Oggi Radio ANMIL ha affrontato il tema con Massimo Scambelluri, presidente di DataStampa, agenzia di monitoraggio stampa, e Michele Tatti, che oltre ad essere il presidente di Anmil Nuoro, è un professionista del mondo dell’informazione, essendo giornalista professionista collaboratore dell’Unione Sarda.
Qual è il punto, invece, sull’editoria? Al centro della riflessione c’è il decreto 177 sul Diritto d’autore, in attuazione di una direttiva europea, la 790 del 2019, proprio su questo tema in relazione alle modificazioni apportate nell’editoria dal digitale.
Rispetto a flussi di informazione sempre più veloci e complessi che fine fa il diritto d’autore? La questione fu sollevata diversi anni fa dagli stessi “rassegnatori”, come ha sottolineato lo stesso Scambelluri, pronti ad arrivare ad un accordo con gli editori. Poi qualcosa è andato storto proprio al momento di chiudere la trattativa. Forse la scarsa capacità della politica e delle istituzioni di stare dietro i continui rivolgimenti tecnologici, o forse, più direttamente, un semplice “conto della serva” sugli interessi e i relativi bilanci da far quadrare. Insomma, oggi sembra essere arrivato il momento giusto perché nello scenario entra direttamente Agcom che, proprio grazie al dettato del decreto, sta elaborando un cosiddetto “quantum” intorno a cui i vari interessi in gioco potrebbero essere ricomposti.
Sarà davvero così, oppure prevarranno i soliti interessi di bottega? E in questo quadro il diritto di ogni cittadino ad essere informato che fine farà? La materia è delicata e complessa, come non hanno mancato di sottolineare sia Scambelluri che Tatti, anche perché il mondo dei mass media sembra andare incontro da tempo a continui e repentini cambiamenti. Non può perdersi però l’idea che proprio perché al centro degli interessi c’è un interesse immateriale che ha come punto di riferimento l’informazione come bene pubblico la somma degli interessi aziendali non è quasi mai uguale al prodotto finale.
Ci sono state stagioni in cui l’editoria ragionava, e questo è stato sicuramente tra i fattori che ne hanno determinato le fortune, come una filiera, cioè come un sistema produttivo in grado di sfornare un servizio utile alla società civile e oltremodo utile alla società politica e istituzionale.
Nella parte finale della trasmissione ci siamo intrattenuti con due amici di Radio Anmil, Sergio Mustica e Sonia Palmeri. Con tutti e due abbiamo voluto ricordare al nostro pubblico l’importanza della testimonianza per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. I fatti di cronaca continuano a dimostrare che di formazione e sensibilizzazione non ce ne è mai abbastanza. Bisogna continuare a battere il tasto. E quando in squadra ci sono due grandi esperti come Mustica e Palmeri il messaggio arriva più preciso e diretto.

 

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