Edilizia scolastica, il patto tra società civile e comuni

Roma, 29 novembre 2021 – Edilizia scolastica, un tema sempre più emergente. Dopo la giornata dedicata dal Miur alla Sicurezza delle scuole, Radio Anmil ha ospitato alcuni protagonisti per una trasmissione di approfondimento. Anche perché l’Anmil è stata presente alla Giornata promossa dal Miur con il ministro Patrizio Bianchi la scorsa settimana, insieme ad Anci e Cittadinanzattiva.
Presenti ai microfoni, Marinella De Maffuttiis, responsabile Comunicazione di Anmil, che ha co-condotto la trasmissione; Anna Scavuzzo, vice-sindaco di Milano in rappresentanza dell’Anci; Paola Senesi, dirigente del liceo Classico Giulio Cesare di Roma, Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale di Cittadinanzattiva; Federica Consolini, dirigente del liceo Scientifico Ettore Maiorana, di Roma.
Il quadro che ne è merso è che la Sicurezza nelle scuole si fa attraverso la partecipazione.
Forse non c’è un altro modo. Anche perché se da una parte il pericolo è sempre in agguato dall’altra il rischio si riduce se la comunità è in grado di mettere in atto comportamenti consapevoli e tanta vigilanza.
Ci sono pericoli evidenti, come le infiltrazioni d’acqua, per esempio, e quelle invisibili, come l’amianto. Ci sono, ovviamente, diversi livelli di responsabilità: a partire da Regioni e Comuni giù giù verso i vari comitati di genitori e studenti, passando per le scuole. L’occasione è l’arrivo del Pnrr, che riguarderà le emergenze ma, si spera, in una chiave nuova. Un nuovo inizio, come ha messo in evidenza Scavuzzo, che segna ai comuni la responsabilità di intraprendere azioni di ristrutturazione piuttosto che di completo rifacimento e agli altri attori della filiera quella di vigilare e intervenire. È vero, la burocrazia è spesso un intralcio.
Ma occorre scalzare gli ostacoli anche attraverso una cultura e una consapevolezza nuove. Come ha sottolineato Bizzarri, “monitoraggi civici” in grado di dare vita a percorsi di prevenzione. E quindi puntare su comportamenti e procedure con l’obiettivo di mettere in evidenza le “buone pratiche”.
Tra gli altri, è uscito il tema dell’amianto. Una piaga rispetto alla quale non bisogna abbassare la guardia. Nelle scuole italiane è ancora presente. E spesso non se ne sospetta nemmeno l’entità. Il binomio sicurezza-scuola ha ancora molta strada da fare ma la partecipazione tra istituzioni e cittadini per obiettivi comuni può dare solo buoni frutti.

 

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