Lo svolgimento delle celebrazioni della 70ª Giornata Nazionale per le Vittime degli incidenti sul lavoro

Domenica 11 ottobre u.s. l’Anmil ha celebrato a Bergamo la 70ª Giornata Nazionale per le Vittime degli incidenti sul lavoro.
Una cerimonia che quest’anno, proprio per le norme antiCovid, è stata organizzata nella maniera più sobria e semplice possibile, invitando esclusivamente i membri del consiglio territoriale e le autorità civili: erano presenti oltre ai consiglieri Anmil, il Vice Prefetto dott. Giuseppe Monella; la Delegata a Cultura, Politiche sociali, Pari opportunità e Associazionismo della Provincia dott.ssa Romina Russo;  il Com.rio Francesco Accetta in rappresentanza del Questore;  l’Assessore all’innovazione del Comune dott. Giacomo Angeloni; il Segretario dell’Ufficio di Presidenza Regione Lombardia dott. Giovanni Malanchini; il comandante stazione carabinieri di Bergamo luogotenente Stefano Giorgetti; il Presidente Inail Franco Bettoni; il Direttore Inail Bergamo dott. Roberto Villanova; la Vice Direttrice Inail Bergamo dott.ssa Addolorata Malgieri; il Presidente COCOPRO dott. Danilo Mazzola; la Senatrice Alessandra Gallone; l’On Elena Carnevali; la Direttrice f.f. U.O.C. Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro ATS di Bergamo dott.sa Giuseppina Zottola; il Segretario Gen. Cisl Bergamo Francesco Corna e l’Avvocato Aldo Arena.
La Giornata è iniziata con la Santa Messa nella chiesa di Santa Croce nel quartiere della Malpensata, celebrata dal parroco don Claudio del Monte, che durante l’omelia ha anche ricordato come “il lavoro nobiliti l’uomo e la festa diventi il momento in cui l’uomo contempla l’opera delle sue mani. Non ci può essere lavoro senza festa e viceversa: siamo qui per ricordare la dignità del lavoro insieme alla necessità che il lavoro sia curato, tutelato, difeso”.
“Pensiamo a quanti hanno perso la loro vita sul lavoro – ha continuato il parroco – e li ricordiamo in modo speciale, implorando in questa liturgia il riposo e la pace eterna per i tanti caduti sul lavoro e quella consolazione che viene solo dal Signore per quanti  ne piangono la scomparsa”.
Dopo la Santa Messa i partecipanti hanno deposto una corona d’alloro al Monumento delle Vittime del lavoro.
“Un terzo dei decessi di quest’anno – ricorda Luigi Feliciani, Presidente territoriale Anmil Bergamo – riguarda lavoratori della sanità: medici, infermieri, addetti alle pulizie ma anche il mondo del volontariato. Quest’anno li abbiamo voluti ricordare sobriamente, rispettando il dolore che ha vissuto la nostra terra”.
Anmil punta sulle testimonianze di chi un infortunio sul lavoro l’ha subito e per fare questo ha dato vita alla “Scuola delle Testimonianza”, per far diventare i propri Soci formatori della sicurezza e trasferire nel mondo del lavoro – ma anche della scuola –  non solo regole burocratiche ma emozioni e cultura della prevenzione.
“Sulla sicurezza nei luoghi di lavoro – ha concluso Feliciani – tutti si devono sentire responsabili e ognuno deve fare la sua parte. Siamo convinti che partendo dalla prevenzione con le nostre dirette testimonianze nelle aziende e nelle scuole si potranno salvare vite umane e contribuire a ridurre questo triste fenomeno. La salute e la sicurezza sul lavoro sono una priorità per il futuro del nostro Paese”.