Le riflessioni degli studenti della Scuola Secondaria di Polverara dopo l’incontro con i Testimonial ANMIL

Roma, 9 aprile 2024 – Divulgare la sicurezza sul lavoro nelle scuole è ormai diventato un impegno consolidato per i Testimonial ANMIL di Padova guidati dal Presidente ANMIL Padova Bruno Giraldo e dal Vicepresidente Lino Splendore che con passione e dedizione incontrano migliaia di studenti ogni anno. 
Di seguito riportiamo alcuni pensieri degli studenti appartenenti alla classe 3F della Scuola Secondaria di Polverara. 

“Grazie all’incontro con i volontari dell’associazione, ho capito che l’ANMIL svolge un ruolo fondamentale nel promuovere i diritti delle persone vittime di incidenti sul lavoro. Attraverso assistenza e sensibilizzazione, l’ANMIL lotta per garantire condizioni di lavoro sicure e per fare prevenzione. Nonostante questo ho capito che le vittime di infortuni sul lavoro sono ancora moltissime, perciò è importante che questa associazione continui a informare i lavoratori e a fare interventi nelle scuole, tramite le testimonianze vere e toccanti.”

“Ciò che mi ha colpito di più di questo incontro è stato venire a conoscenza di come cambia la vita delle persone dopo un incidente sul lavoro. Sapere che, per colpa di un errore che magari può sembrare insignificante, la vita di un uomo è messa a rischio mi ha inquietata. Sono inoltre rimasta molto ispirata dal modo in cui gli esperti hanno affrontato la situazione dopo l’incidente, riprendendo in mano la propria vita e cercando un nuovo scopo.”

“Personalmente sono stato molto contento di aver partecipato a questo incontro con gli esperti dell’ANMIL. Mi ha fatto ragionare su quante persone si fanno male ogni giorno a causa del lavoro e su quanti rischi ci siano, dei quali non sapevo l’esistenza. Mi ha colpito in particolare il momento in cui raccontavano le loro esperienze relative agli incidenti. Ho pensato a come ci si possa sentire dopo un evento di questo genere, di come ti cambia la vita… Ringrazio molto le persone dell’Associazione per questo incontro, molto importante per la nostra futura sicurezza.”

“Ritengo che i diritti dei lavoratori siano molto importanti per garantire a questi sicurezza, dignità e serenità sul loro posto di lavoro. Penso inoltre che sia giusto informare i lavoratori di tutti i pericoli relativo al loro mestiere e fornire loro tutte le protezioni, ma credo anche che sia un loro dovere rispettare le norme di sicurezza. I danni che i volontari dell’ANMIL hanno subito mi hanno colpita molto e non trovo sia giusto che abbiano dovuto rinunciare alla loro vita precedente solo perché stavano facendo ciò che, alla fine, dà uno scopo alla vita: lavorare.”

“Secondo me avere un incidente sul lavoro e, da un giorno all’altro, non poter più lavorare o svolgere attività che facciamo ogni giorno come scrivere o camminare, sia una cosa che destabilizza completamente. Non tutti riescono a venirne fuori e a riuscire a vivere la propria vita come un tempo, o quasi, perciò secondo me è giusto che si organizzino degli incontri nelle scuole e nei luoghi di lavoro per sensibilizzare e avvertire dei rischi che si corrono e delle conseguenze. Il mio parere è che bisogna prestare attenzione in tutto quello che si fa, che si pensi o meno che possa essere pericoloso, perché lo può diventare. E soprattutto non bisogna sprecare la nostra vita perché ci può essere tolta o cambiata quando meno ce lo aspettiamo.”

“L’incontro con i rappresentanti dell’ANMIL mi ha colpito molto. Ognuno aveva la sua storia da raccontare e tutte mi hanno fatto riflettere, perché la prossima generazione di lavoratori siamo noi. Mi ha anche colpito il numero di morti sul lavoro, perché dietro a quel numero ci sono delle persone. Penso che lavorare regolarmente e con le adeguate protezioni sia fondamentale, perché così il numero di infortuni calerebbe. Penso che sia fondamentale formare i lavoratori e far capire loro a cosa servono le protezioni, se vogliamo che le usino con consapevolezza.”

“Questa esperienza mi ha insegnato molto: mi ha insegnato a non giudicare dall’apparenza. Mi ha commosso molto il fatto che, nonostante i loro problemi, queste persone vogliano raccontare le loro esperienze molto difficili.”

“Questa associazione agisce da quasi ottant’anni aiutando i lavoratori vittime di infortuni, anche per un futuro reinserimento nel mondo del lavoro. La possibilità di offrire una seconda opportunità di lavoro è davvero molto importante e fa capire che, nonostante ci possano essere degli ostacoli, per esempio una menomazione che rende difficile compiere il lavoro che si svolgeva in precedenza, si possa comunque riprendere in mano la propria vita personale e lavorativa. Rimanere infortunati o invalidi in ambito lavorativo non è un evento raro, ma si verifica molto spesso. Questo fenomeno forse è impossibile da fermare, ma è importante la sensibilizzazione e favorire la divulgazione delle informazioni per fare prevenzione. E’ importante ascoltare le testimonianze di coloro che sono state vittime di infortunio proprio per far riflettere e aiutare a prevenire ulteriori incidenti.”

“E’ molto importante parlare di questo argomento, perché sempre più spesso si pensa solo ai soldi, al produrre di più, si è sempre più materialisti e individualisti. Non si pensa alla salute e al benessere dei lavoratori…ecco perché ciò che fa l’ANMIL è davvero molto importante.”

“Ascoltare i racconti dei testimoni è stato molto toccante e mi ha aiutato a riflettere su un tema che non avevo mai preso seriamente in considerazione, ma che ci tocca tutti da vicino.”

“I volontari dell’ANMIL sono persone che vogliono aiutare gli altri…e questo è molto bello. Con l’iniziativa di andare nelle scuole e parlare dei diritti dei lavoratori e delle conseguenze del non rispetto delle regole svolgono un’azione molto importante, perché diffondono informazioni che possono aiutare tante persone. Infatti, quando partecipiamo ad un incontro così interessante, ci viene voglia di parlarne con gli altri e questo contribuisce a coinvolgere e sensibilizzare al problema molte più persone.”

“Mi ha colpito molto il fatto che, nonostante abbiano affrontato delle situazioni molto difficili e la loro via sia stata stravolta, non si sono arresi. Mi ha molto colpito la scelta di andare a raccontare la loro storia nelle scuole, per evitare che in futuro altri siano vittime di esperienze simili alle loro.”

“Ho apprezzato soprattutto il coraggio dei volontari, che ci hanno raccontato le loro storie nonostante siano dolorose…per questo li ringrazio.”