Infortunio a San Marcello Piteglio (PT), Pres. Grassini: “Più controlli e investimento in prevenzione”

 

COMUNICATO STAMPA

INFORTUNIO A SAN MARCELLO PITEGLIO (PT),
IL PRESIDENTE DELL’ANIML TOSCANA ALESSANDRO GRASSINI CHIEDE: “PIÙ CONTROLLI E INVESTIMENTO
IN PREVENZIONE E FORMAZIONE”

 

Pistoia, 11 febbraio 2022 – “Gli infortuni sul lavoro avvenuti ieri, a San Marcello Piteglio che ha coinvolto un 58enne, Sandro Maltagliati, morto schiacciato in una cartiera del posto, e a Grosseto, in un cantiere edile, che ha visto precipitare da 6 metri un 32enne che ha riportato seri traumi, devono richiamare l’attenzione di tutti, a partire da istituzioni, enti preposti e datori di lavoro, ma anche lavoratrici e lavoratori, sulla necessità di incrementare la prevenzione degli infortuni in tutti i settori e rafforzando i controlli sul territorio”.
Lo dichiara il Presidente dell’ANMIL della Toscana e di Pistoia, Alessandro Grassini, evidenziando come “sia altresì necessario e urgente intensificare le iniziative formative ed educative, le prime a favore dei lavoratori, le seconde verso i giovani studenti, affinché l’affermarsi di una nuova cultura della sicurezza sul lavoro, sin dai banchi di scuola, possa favorire la riduzione degli infortuni fra i lavoratori di domani”.
“Sono in tutto 7 gli infortuni sul lavoro riportati dalla stampa dall’inizio dell’anno ad oggi in Toscana e sinceramente è inammissibile tollerare questi numeri. Secondo gli ultimi Open Data INAIL sull’andamento infortunistico – spiega il Presidente Grassini -, in Toscana, nel periodo gennaio-dicembre 2021, le denunce di infortunio sono state in totale 42.935, ben 2.261 casi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+5,6%) e quelli con esito mortale 63. Anche le malattie professionali non si arrestano: nel 2021 si sono registrate 8.109 denunce a fronte delle 6.815 dell’anno precedente, aumentando quindi del 19,0%”.
“Purtroppo, casi come quello dell’operaio di San Marcello Piteglio non fanno scalpore nelle cronache nazionali, interessate unicamente alle tragedie multiple. Ma è proprio lo stillicidio quotidiano di infortuni e di vittime del lavoro che alimenta la piaga sociale della mancata sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. L’infinita lista di persone invalide o con disabilità da lavoro – prosegue il Presidente – rende la sicurezza sul lavoro un tema sempre attuale e per il quale occorre un impegno congiunto, soprattutto in settori ad alto rischio, che porti a dare piena attuazione alle norme esistenti le quali, pur essendo valide, vengono disattese quotidianamente”.
“In tale ottica – conclude Grassini – servono interventi concreti, sia nel breve termine, intensificando ispezioni e sanzioni, sia in prospettiva, coinvolgendo maggiormente i giovani. Entrambi fronti sui quali l’ANMIL è fortemente attiva, perché il vero sviluppo non può avvenire sulla pelle delle persone che, con il loro lavoro, vi contribuiscono ogni giorno”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.