Il resoconto delle celebrazioni della 73ª Giornata di Caserta

11 ottobre 2023 – Dopo gli incontri avuti l’11 settembre con il Papa e il Presidente della Repubblica per commemorare l’80º anniversario dalla fondazione dell’ANMIL, domenica 8 ottobre si è svolta, la 73ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro – istituzionalizzata con D.P.C.M. nel ’98 su richiesta dell’ANMIL – cui è stato riconosciuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio della Rai per garantire il pieno sostegno delle testate giornalistiche alle varie manifestazioni,
La celebrazione, ha avuto inizio, come di consueto, con la Santa messa, officiata dal parroco, presso la chiesa di N.S. di Lourdes a Caserta, alle ore 10,30. Al termine è intervenuto il Vescovo di Caserta, che, dopo un saluto ai numerosissimi partecipanti, ha stigmatizzato l’importanza della Giornata del mutilato del lavoro, momento di commemorazione delle tante morti bianche che, ogni giorno, si registrano in tutta la nazione.
In particolare, ha affermato il Vescovo, che, purtroppo, oggi, come negli anni scorsi, siamo a parlare ancora di morti sul lavoro, di infortuni e di famiglie distrutte. Tanti, troppi eventi inaccettabili dinanzi ai quali non è possibile in alcun modo abituarsi e, soprattutto, rassegnarsi. Evidentemente le misure poste in essere dal legislatore non sono sufficienti ad arginare questo triste fenomeno per cui bisognerà fare di più. Soprattutto, è assolutamente necessario che i prestatori d’opera abbiano la consapevolezza dei rischi che corrono sul lavoro e si attivino, in primis, affinché vengano adottate tutte le misure di sicurezza necessarie, rifiutandosi di svolgere un lavoro pericoloso, in assenza di tali strumenti.
Bisognerà dunque adottare qualsiasi dispositivo di legge, mettere in campo più ispettori del lavoro per controlli mirati e sensibilizzare i lavoratori ad osservare tutte le misure di sicurezza, sempre. Solo così si potrà ridurre questo tragico fenomeno che comporta circa 3 morti al giorno.
E’ intervenuto, subito dopo, il Presidente Territoriale dell’ANMIL di Caserta Aldo di Biase che, oltre a confermare appieno quanto sostenuto dal Vescovo, ha affermato che “Nonostante la recrudescenza del fenomeno infortunistico che pesa sul Paese, è un fatto che oggi la sicurezza nei luoghi di lavoro non riceva la giusta considerazione, mentre dovrebbe essere per ciascuno di noi un valore imprescindibile ed una priorità – sottolinea il Presidente dell’ANMIL. Ha, poi, comunicato che l’ANMIL chiede con forza, al Governo, di sostenere l’avvio di una riforma globale della normativa assicurativa che garantisca prestazioni economiche, sanitarie e riabilitative adeguate, reinserimento sociale e lavorativo, tutela dei familiari superstiti, allargamento della platea dei lavoratori assicurati. Ha posto, poi, l’accento sulla delicata questione dei procedimenti penali per le morti sul lavoro a causa dei quali le famiglie delle vittime sono spesso costrette a rivivere il dolore per anni nelle aule dei nostri Tribunali, bloccate in lunghi processi che addirittura arrivano a chiudersi con prescrizione del reato: un epilogo indegno e inaccettabile.
“La crisi economica e la ripartenza delle attività produttive rappresentano un terreno insidioso per la sicurezza dei lavoratori – afferma il Presidente territoriale Aldo di Biase – e lo dimostra la nuova impennata di incidenti a cui stiamo assistendo. Il bilancio infortunistico di questo 2023 è addirittura peggiore rispetto agli anni pre-pandemia.
“La crisi economica e la ripartenza delle attività produttive rappresentano un terreno insidioso per la sicurezza dei lavoratori – afferma il Presidente territoriale Aldo di Biase – e lo dimostra la nuova impennata di incidenti mortali e malattie professionali a cui stiamo assistendo”.
Sono interventi, di seguito, per i saluti, la direttrice dell’INAIL di Caserta dr.ssa Giovanna Iovino che ha anche comunicato, ai presenti, i dati dell’INAIL relativamente agli infortuni dell’anno in corso e delle morti bianche, il Pres. Naz. della SIMET On. dr. Gianni Piccirillo, che ha portato i saluti della categoria dei medici, il Vice Prefetto dr. Francesco Montemarano, il dr. Elpidio Russo.
Al termine, si è proceduto alla deposizione della corona d’alloro, presso il monumento ai caduti in Via E. Maiorana.