“Piani mirati di prevenzione nel porto di Civitavecchia” per la Settimana Europea della Sicurezza

5 novembre 2019 – Per la “Settimana Euopea della Sicurezza” l’ANMIL, rappresentata da Silvana Zambonini, è stata invitata il 31 ottobre 2019 dall’Autorità Portuale, dalla Compagnia Portuale di Civitavecchia, dalla ASL RM4 e dall’INAIL a partecipare al Convegno “Piani Mirati di Prevenzione nel Porto di Civitavecchia” .
Le criticità di un Porto navale e commerciale come Civitavecchia, così come per altri porti italiani, sono state illustrate dai rappresentanti degli Enti intervenuti di cui riportiamo alcuni significativi stralci.
Lo SPRESAL della ASL RM4 (d.ssa Presto)  ha evidenziato  la necessità di far confluire in una unica piattaforma, le informazioni e il bagaglio di conoscenze di ciascun organismo portuale al fine di consentire ad essi, ai lavoratori e alle imprese, l’assistenza e la partecipazione attiva al progetto di sicurezza e prevenzione. Difatti la percezione del rischio in banchina, durante la fase di ormeggio, di scarico delle merci e della movimentazione delle stesse,  deve essere portato a conoscenza dei lavoratori  di tutte le imprese che operano nel Porto, in modo  chiaro e comprensibile, con procedure  di facile applicazione, con segnali adatti, in aree ben definite e con pulizie adeguate laddove le polveri inquinano maggiormente.
Un segnale di criticità è pervenuto dall’USMAF-SANS (dr. Niutta) sul Regolamento Sanitario Internazionale (IHR) e gli strumenti previsti per applicare le misure necessarie sull’igiene, sulla abitabilità e sicurezza a bordo delle navi (e aerei); sul compito di Medicina Legale indispensabile per accertare l’idoneità psicofisica per determinate mansioni; sul rilascio di certificazioni in ambito First Aid e Medical Care laddove risulta indispensabile una rapida e tempestiva  informazione in merito ad eventuali veicoli di contagio.
Le RLSS (Iovannone Uil, Nardangeli CGIL, Poduti Cisl),  anche quali membri effettivi del Comitato Igiene e Sicurezza del Porto, hanno sottolineato l’azione di sensibilizzazione sulle procedure  portuali, la collaborazione con le imprese che vi operano per far emergere le criticità operative; la sottoscrizione del protocollo attuativo con ASL RM4, INAIL e Ispettorato del Lavoro sul Questionario Percezione del Rischio. Le RLSS hanno posto l’attenzione sui DPI (dispositivi di protezione), sul rispetto e miglioramento delle norme in accordo con il Datore di Lavoro e gli Enti interessati per innalzare i livelli di sicurezza a  tutela e a salvaguardia dellaVita.
Ciascuno degli intervenuti e in particolare la Regione Lazio e la Compagnia Portuale di Civitavecchia, ha mostrato sensibilità e attenzione per le numerose criticità  che i lavoratori  portuali incontrano nell’espletamento delle mansioni.
Nel porgere il saluto della nostra Associazione e nel ringraziare le Autorità presenti, anche l’ANMIL ha voluto sottolineare la necessità di perfezionare la normativa vigente sulla prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro al fine di ridurre la gravità del fenomeno infortunistico e dei costi umani e sociali che ne derivano. La nostra Associazione si è altresì dichiarata disponibile ad ogni forma di collaborazione.

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