Lucca, 29 marzo 2021 – La Fondazione Lazzareschi, nata nel 2003 con l’intento di promuovere la crescita culturale, sociale e imprenditoriale del territorio, ha fatto una donazione all’ANMIL e il contributo sarà investito per sostenere le attività di testimonianza e formazione di nuovi soci- testimonial affinché si rechino in aziende e scuole per rafforzare con impatto ed efficacia l’attenzione di lavoratori e studenti, come facciamo con impegno e dedizione da oltre 20 anni. La “Scuola della testimonianza”, progetto realizzato dall’ANMIL in collaborazione con la Regione Marche, è un percorso di formazione gratuito orientato a creare nuove figure professionali, come quelle dei Consulenti della Sicurezza, al fine di operare in numerosi contesti lavorativi per diffondere in misura sempre più capillare la necessaria cultura della salute e della sicurezza. Il Presidente Regionale ANMIL Vincenzo Municchi ringrazia la Fondazione Lazzareschi e dichiara: “Il vostro impegno è il nostro impegno, percorriamo le stesse strade verso una maggiore sicurezza sui posti di lavoro, con l’obiettivo di raggiungere Zero infortuni, come per noi zero soci, consapevoli che anche i recenti dati sugli incidenti e le malattie professionali nel nostro Paese parlano di un fenomeno ancora troppo grave che è dovere di tutti noi combattere attraverso il rispetto delle norme e, ancor prima, con l’informazione e la sensibilizzazione nei luoghi di lavoro”. “I soci ANMIL – che sono le vittime degli infortuni su lavoro – si sono sempre battute per informare tutti i lavoratori sui pericoli che esistono, puntando sulla sicurezza, portando nelle aziende la narrazione dei propri infortuni come monito e testimonianza e dando supporto ai nuovi infortunati ed alle loro famiglie per superare tutti quei problemi che derivano da un infortunio sia a livello fisico che mentale ed il reinserimento nel tessuto sociale”. Così aggiunge il Vice Presidente Regionale ANMIL Max Mallegni: “Accanto a questa attività l’ANMIL realizza da anni importanti iniziative per la prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali divulgando la cultura della sicurezza anche nelle scuole, considerando che gli alunni di oggi, fatto un buon lavoro di semina per creare il terreno fertile per il recepimento della normativa, saranno ottimi lavoratori o imprenditori del domani”.