ANMIL Padova ricorda le vittime del lavoro. Il resoconto della 73a Giornata

Ottobre 2023 – Un commosso ricordo delle nove vittime sul lavoro del 2022 registrate nella provincia di Padova si è svolto nella suggestiva cornice dell’antico cortile del Comune di Camposampiero (Pd) in occasione della 73ema Giornata nazionale per le vittime del lavoro. Tra le autorità presenti alla cerimonia civile e alla deposizione della corona di alloro presso il monumento ANMIL il sindaco di Camposampiero Katia Maccarrone, il presidente ANMIL Padova Bruno Giraldo, l’Inail e numerosi rappresentanti delle istituzioni. Nel corso dell’evento sono state commemorate i nove morti sul lavoro dello scorso anno, cinque dei quali verificati in incidenti in itinere, tre presso i cantieri edili e uno in ambito agricolo.
Durante la cerimonia si è ricordato, con le parole rivolte da papa Francesco all’ANMIL durante l’udienza dell’11 settembre, che “non ci si può rassegnare ad infortuni e morti sul lavoro. Bisogna avere cura e rispetto della vita come valore primario da anteporre al profitto. Non può essere la logica del guadagno in sprezzo della vita a guidare le nostre scelte”.
Dietro alla brutalità dei numeri ci sono, infatti, famiglie e persone che hanno visto sconvolte per sempre le loro vite, tragedie che – per quanto possibile – devono essere risarcite attraverso le garanzie di una migliore tutela sia dal punto di vista delle prestazioni economiche sia di quelle sanitarie e che arrivino a includere il reinserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro.
“In questi ottant’anni l’ANMIL ha lavorato per contribuire ad una evoluzione della tutela assicurativa e questo progresso può e deve continuare – ha dichiarato Giraldo – Si chiede però al Governo una revisione generale del testo Unico infortuni, in quanto la società in cui si vive è nel frattempo profondamente cambiata. È necessario continuare ad agire sul fronte della prevenzione e dell’informazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro sia nelle aziende, sia nelle scuole per poter ridurre gli infortuni”.