ANMIL Padova ed ETRA: continuano le iniziative a favore della salute e della sicurezza in azienda

COMUNICATO STAMPA

ETRA: continuano le iniziative a favore della salute e della sicurezza in azienda

Roma, 25 marzo 2024 – Quando si lavora non ci si può affidare alla buona sorte. Questo il messaggio forte e chiaro che è arrivato giovedì scorso, 21 marzo, dall’incontro promosso a Bassano da Etra SpA Società benefit in collaborazione con ANMIL – Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, per un gruppo di propri dipendenti sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro, come ben si poteva intendere fin dal titolo “La fortuna non è un DPI”. L’appuntamento, al quale sono intervenuti anche il direttore generale di ETRA Domenico Lenzi, il Presidente ANML Padova Bruno Giraldo e il Manager Health&Safety della multiutility Luca Baggio,  si inserisce nell’impegno costante che la società benefit da tempo sta mettendo quotidianamente in campo per aumentare la consapevolezza dei propri dipendenti sull’importanza della cultura della prevenzione, salute e sicurezza a partire dal presupposto, come ci ha detto Baggio che questi “sono parte integrante dell’attività quotidiana di tutti i dirigenti, preposti e dipendenti e non possono essere semplicemente delegati all’esperto di turno”.
Obiettivo dell’incontro, al quale hanno partecipato una cinquantina di dipendenti, soprattutto raccoglitori, è sensibilizzare sull’importanza di non farsi guidare nel lavoro “dalla fretta o dall’abitudine” come ha indicato il Presidente Giraldo. Questa sensibilizzazione è passata essenzialmente attraverso le testimonianze di vita toccanti di due uomini che hanno sofferto gravi infortuni sul lavoro. Il primo è stato lo stesso Bruno Giraldo e il secondo Gabriele Salvitti, un operatore di un’azienda municipalizzata di Roma impegnato nella raccolta dei rifiuti che alcuni anni fa ha subito un gravissimo incidente sul lavoro che lo ha costretto in sedia a rotelle. Sia Bruno che Gabriele hanno raccontato della loro vita, del dolore patito, delle sofferenze successive, soprattutto a carico delle rispettive famiglie. E hanno sottolineato che quello che è difficile per chi subisce un infortunio sul lavoro, è la fase successiva all’incidente, il ricominciare a vivere. “Molti – ha raccontato Gabriele – rinunciano alla loro vita sociale, non escono più, non lavorano più”. Lui, grazie al supporto degli amici, delle figlie e di ANMIL ha ripreso una vita piena, anche se in carrozzina e ha ricominciato a lavorare, anche se non più, ovviamente, guidando mezzi. Gabriele ha detto che sperava di essere, per chi lo stava ascoltando, “un ricordo amaro”, così da venire scosso e cogliere cosa davvero conta e come sia essenziale pensare alla propria sicurezza prima, perché farlo dopo un incidente può essere troppo tardi. Bruno Giraldo raccontando il proprio calvario, ha sottolineato come “non si possa morire andando a lavorare” e ha richiamato l’espressione che Papa Francesco ha usato per definire le morti sul lavoro: “una guerra silenziosa”.
“L’obiettivo del miglioramento continuo della cultura della prevenzione in azienda passa anche attraverso una capillare informazione, formazione e addestramento del lavoratori per rendere questa guerra meno cruenta e terribile – sottolinea il Presidente di ETRA, Flavio Frasson. – Perché questo avvenga la consapevolezza dei lavoratori, come dimostra l’impegno di ETRA, è un elemento decisivo. La sicurezza sui luoghi di lavoro è per noi elemento imprescindibile e vigileremo affinché ognuno svolga il proprio ruolo. Incontri come questo (è il secondo anno che abbiamo il piacere di incontrare ANMIL) servono a non dimenticare e a mantenere il massimo livello di attenzione. Sempre.”