Al Passo della Presolana il primo campus sulla neve dove i disabili imparano a sciare

28 febbraio 2020 – Al Passo della Presolana, nei giorni 15 e 16 febbraio, si è svolto il primo campus sulla neve per disabili organizzato da INAIL, ANMIL e Comitato Italiano Paralimpico.
Maestri di sci e di vita per i 12 partecipanti provenienti da tutta la Lombardia, due amici e appassionati di sport, Marco Zanotti e Mauro Bernardi che dalle loro esperienze hanno creato una due giorni all’insegna dell’inclusione, dello sport e del divertimento.
Marco e Mauro infatti, entrambi della Val Seriana, sono invalidi del lavoro. Hanno così pensato di organizzare un Campus, che non fosse solo un’esperienza pratica, ma che diventasse un momento di incontro e conoscenza.
Sabato infatti, durante la parte teorica della due giorni in Presolana, sono state illustrate tutte le possibilità che i disabili, e gli infortunati del lavoro, hanno nel mondo sportivo.
Un momento è stato dedicato anche all’assistenza che gli stessi possono avere da enti come INAIL e ANMIL. Presenti infatti, per portare la loro voce, Luigi Feliciani, Presidente Regionale ANMIL, che ha voluto fortemente questa iniziativa, e Pierangelo Santelli, Presidente Regionale del Comitato Italiano Paralimpico.
Come detto, i partecipanti sono stati 12: 6 in carrozzina e 6 con altre disabilità. Il gruppo ha partecipato con entusiasmo prima alla lezione in aula e poi alle prove pratiche direttamente sulla neve del Passo della Presolana. La lezione in aula ha previsto anche un approfondimento specifico sull’attività dello sci, sia per quanto riguarda le dotazioni che aiutano il disabile a sciare, sia per come ci si deve comportare sulla neve.
L’obiettivo di Zanotti e Bernardi, e dei maestri della Scuola Sci Presolana che hanno svolto le lezioni di domenica, è stato quello di far conoscere a ogni partecipante le proprie capacità e di credere nella propria autonomia sulla neve, raggiungibile con allenamento e determinazione.
Zanotti e Bernardi hanno ringraziato tutti i partecipanti e gli enti che li hanno supportati per questa bellissima esperienza. Un ringraziamento è andato anche ai maestri della Scuola Sci Presolana e ai gestori degli impianti, perché è importante trasmettere tutti insieme il messaggio che anche i disabili e gli invalidi, con il giusto sostegno, possono essere avviati allo sport.