12 febbraio 2020 – Un libro agile, altamente scorrevole e pieno di sentimento in cui l’autore, il Socio ANMIL Fernando Baldassarre, vuole che i lettori, attraverso il suo scritto, vivano la sua stessa esperienza.
Dal buio all’alba a Pordenone è stato presentato il 13 febbraio nella parrocchia del Sacro Cuore dalla giornalista Sara Carnelos, con l’accompagnamento musicale della violoncellista Elisa Fassetta. L’incontro è organizzato dall’ANMIL di Pordenone: associazione della quale Baldassarre è volontario attento e disponibile da sempre ai bisogni del prossimo. L’autore ha messo a disposizione i suoi libri ai partecipanti a fronte di un’offerta libera che servirà per acquistare un defibrillatore per l’ANMIL Sport di Pordenone.
Il libro, con spunti chiaramente autobiografici, racconta di una storia d’amore e di passione, ma anche dell’intensità del rapporto tra madre e figlio. Una figura, quella materna, che anche se non si identifica nel genitore biologico, rappresenta un faro per Baldassarre. Si riapre, dunque, la disputa interiore tra madre biologica e adottiva, all’interno della quale l’autore ha ben presente quale tra le due prevale nell’intimo dei sentimenti.
Il racconto si sposta tra le onde di una memorabile traversata oceanica, laddove i sentimenti sono tenuti uniti dalla passione inattesa di un amore casuale quanto inaspettato. Qui il posto di Lerry, nel cuore di Handry, viene preso dall’italiano Tino. Sfogliando le pagine del libro si passa dalla città eterna, Roma, a quella dell’amore, Parigi. Eppure, nonostante i viaggi, nel profondo di Tino, il protagonista, che altri non è che Baldassarre, rimangono la voce e le carezze di Libera, la mamma ciociara espatriata in Francia e di Amalia, la donna friulana che l’ha accolto quando aveva 21 anni.
Non mancano nel libro i personaggi che caratterizzano la Pordenone di oggi: Gigi Di Meo, che Tino osservava via satellite quando era a Parigi e Peratoner il re del cioccolato, immancabile una puntatina a Pordenone nella bomboniera del gusto!
Quando Toni diventa il cicerone personale di Handry, la sua amata, racconta delle grandi famiglie dei Galvani, Zanussi, Savio, Locatelli. La passeggiata dei due innamorati prosegue per corso Garibaldi, Vittorio Emanuele, Palazzo Gregoris, il ponte di Adamo ed Eva. La narrazione è sognante e lirica; un viaggio nel tempo dei sentimenti e nei ricordi che permangono nonostante la distanza e le due vite che, pur correndo parallele, non si incontreranno più. Ed è qui che vi è una divergenza palpabile tra la vita reale e quella desiderata.