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Violenza sul personale sanitario, 1.600 casi nel 2022

Violenza sul personale sanitario, 1.600 casi nel 2022

23 novembre 2023 – Secondo il periodico Dati Inail i casi di aggressione e violenza ai danni del personale sanitario accertati nel 2022 sono più di 1.600, in aumento sia rispetto al 2021 sia rispetto al 2020, quando l’accesso alle strutture ospedaliere e assistenziali è stato fortemente limitato a causa dell’emergenza Covid-19. Si tratta di una cifra parziale perché non comprende i medici e gli infermieri liberi professionisti che non sono assicurati dall’Inail, inclusi i medici di famiglia e le guardie mediche.
Seppure in ripresa rispetto al biennio precedente, il dato del 2022 resta al di sotto di quanto rilevato nel periodo ante pandemia: nel 2018 e 2019, infatti, i casi di violenza nella sanità sono stati oltre duemila all’anno.
Circa il 10% degli infortuni occorsi a chi lavora in corsia e riconosciuti positivamente dall’Inail è riconducibile a un’aggressione, mentre nell’intera gestione assicurativa “Industria e servizi” la stessa quota si ferma al 3%. In massima parte si tratta di violenze perpetrate da persone esterne all’impresa sanitaria, come i pazienti e i loro parenti, mentre sono molto più contenuti i casi che riguardano liti tra colleghi, pari a circa il 7%, e le aggressioni da parte di animali, subite principalmente dai veterinari, che sono circa il 6%.
Nel quinquennio 2018-2022 il 37% dei casi è concentrato nell’assistenza sanitaria (ospedali, case di cura, studi medici), il 33% nei servizi di assistenza sociale residenziale (case di riposo, strutture di assistenza infermieristica, centri di accoglienza) e il 30% nell’assistenza sociale non residenziale. A essere aggredite sono soprattutto le donne, pari a oltre il 70% degli infortunati, in linea con la composizione per genere degli occupati nel settore rilevata dall’Istat.
Tra i fattori che influiscono sulla probabilità di accadimento di questi episodi vanno inclusi sia quelli interni sia quelli esterni all’ambito lavorativo, come l’organizzazione ed erogazione dei servizi, i tempi di attesa, il contesto sociale ed economico, la tipologia di utenza, l’ubicazione e le dimensioni della struttura e il lavoro in solitaria.

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