14 ottobre 2020 – “Sui vaccini” anti-influenzali “siamo in ritardo. Molto in ritardo. Oggi proteggersi in anticipo significa eliminare condizioni di malattia che potrebbero interferire con la diagnosi di Covid”. Così Roberto Carlo Rossi, presidente dell’ordine dei Medici di Milano, sul Corriere della sera. I vaccini anti-influenzali in Lombardia “a ora non sono disponibili nelle farmacie. Tra qualche giorno saranno distribuiti ai medici di medicina generale, ma in trenta dosi, una quantità ridicola, a fronte di oltre 300 persone ‘candidate’ per età o patologie a riceverlo, almeno nel mio ambulatorio di medico di medicina generale”.
Per quanto riguarda i tamponi “i medici di medicina generale non possono farli: dovrebbero avere tute di protezione e quant’altro. Quindi possono raccogliere richieste, ma solo da pazienti con sintomi, e trasmetterle ai centri deputati”. Tra l’altro ora “stanno fioccando le cause contro i medici, accusati di ‘malpractice’, cioè di cattiva condotta nel trattare pazienti affetti da Sars-Cov2. Il vero problema è che si sono trovati ad affrontare una malattia completamente nuova, non riportata sui libri di testo, e non sapevano come gestirla: sembrava poco più di un’influenza. Questo nuovo coronavirus era una curiosità per i virologi, poi è diventato il flagello di Dio”.