20 novembre 2020 – Domenica 22 novembre si celebrerà la “V Giornata Nazionale per la Sicurezza nelle Scuole”.
La prima celebrazione si è svolta nel 2015, quando il Parlamento ha stabilito tale data come giorno di memoria delle vittime dell’edilizia scolastica e impegno per la diffusione della cultura della sicurezza tra i più giovani.
La scelta del giorno è dovuta alla ricorrenza della morte di Vito Scafidi, il giovane che perse la vita il 22 novembre del 2008 a Rivoli (TO), a causa del crollo del controsoffitto della sua aula.
Il 22 novembre sono in programma alcune iniziative che, a causa della pandemia da Covid-19, si svolgeranno online.
Gli studenti d’Italia sono invitati a scrivere a scrivere al Fondo Vito Scafidi, per raccontare il proprio concetto di sicurezza, anche alla luce della pandemia, e dei problemi riscontrati nell’avvio del nuovo anno scolastico, fiaccato dalla Didattica a Distanza. Le mail possono essere inviate a fondovitoscafidi@benvenutiinitalia.it.
E’ prevista poi una campagna social per testimoniare il proprio impegno nella diffusione della cultura della sicurezza: il 22 novembre gli studenti sono invitati a postare sui propri profili social una fotografia del “fiore della sicurezza”, scaricabile dal sito h www.fondovitoscafidi.benvenutiinitalia.it con hashtag #unfiorepervito.
Il Ministero dell’Istruzione, inoltre, organizza per il 23 novembre una riflessione a più voci cui prenderà parte anche  anche la Fondazione Benvenuti in Italia – Fondo Vito Scafidi.
“La pandemia ha solo messo in evidenza una situazione che era già sotto gli occhi di tutti: due delle infrastrutture più importanti del nostro Paese, la scuola e la sanità, sono in estrema difficoltà. Questo non è dovuto solo all’emergenza Covid-19, ma ad anni di tagli e politiche miopi che non hanno investito sulle colonne della nostra società. A farne la spesa, nel caso della scuola, sono gli studenti, privati non solo dell’istruzione, ma anche della socialità che la Didattica a Distanza non può garantire. Le istituzioni hanno avuto mesi per preparare il ritorno a scuola in sicurezza, mi rendo conto della difficoltà del momento, ma qualcosa di meglio si poteva e si doveva fare”, afferma Cinzia Caggiano, madre di Vito Scafidi.