Un fine settimana teatro di 5 infortuni mortali sul lavoro

24 gennaio 2022 – Il fine settimana passato è stato triste teatro di infortuni mortali sul lavoro che hanno seguito incessantemente la morte, venerdì scorso, del giovane studente Lorenzo Parelli (clicca qui per leggere l’appello di ANMIL) durante l’ultimo giorno del percorso di alternanza scuola-lavoro in una fabbrica in provincia di Udine.
Il 22 gennaio, a Rivarolo Canavese in provincia di Torino, l’operaio specializzato di 59 anni Vincenzo Pignone è caduto dentro una sabbiatrice nell’azienda di stampaggio Silca. I colleghi di Pignone, che hanno assistito alla caduta nel macchinario che viene utilizzato per pulire i pezzi dello stampaggio, hanno prontamente lanciato l’allarme senza riuscire a salvare il collega.

Il giorno successivo a perdere la vita sul posto di lavoro è stato Salvatore Mongiardo, operaio di 64 anni precipitato da un’altezza di 5 metri in un capannone industriale di Santa Procula, vicino Pomezia (RM). Il lavoratore era intento ad installare dei cavi elettrici su una cella frigorifera. La caduta gli è risultata fatale. Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia.

Sempre sabato, un furgoncino da 9 posti adibito al trasporto di turisti è finito in un torrente nel pieno centro della rinomata località sciistica di Champoluc, ai piedi del Monte Rosa. A perdere la vita l’autista del pulmann turistico, 71enne. Si ipotizza un malore dell’uomo durante il percorso nel quale venivano trasportati tre turisti, due dei quali hanno riportato traumi superficiali mentre la terza, una donna di 67 anni ha riportato lesioni più complesse. Due militari dell’Arma si sono tuffati in acqua per recuperare il conducente ma a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione.

Infine ieri, nella cornice dell’impianto di risalita di Lorica e Camigliatello sul rilievo della Sila calabrese, Alessandro Marcelli, ingegnere e direttore delle infrastrutture e patrimonio delle Ferrovie della Calabria ha perso la vita a 58 anni a seguito di un violento impatto con una cabina dell’impianto mentre stava effettuando delle verifiche prima dell’apertura al pubblico. Al primo impatto con una cabina ne è seguito subito dopo un secondo, risultatogli fatale. In conseguenza del fermo dell’impianto, sei operai impegnati a loro volta nelle operazioni di verifica, sono rimasti bloccati in due cabine ad alcune decine di metri dal suolo fino all’intervento del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale) che con le funi sono riusciti a farli scendere a terra, incolumi.

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