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Un dispositivo per rigenerare il midollo spinale lesionato

Un dispositivo per rigenerare il midollo spinale lesionato

Roma 24 maggio 2024 – I primi test su un dispositivo innovativo in grado di guidare la rigenerazione del midollo spinale lesionato sono promettenti. Questo dispositivo utilizza un elettrodo innovativo e cellule staminali. A svilupparlo sono stati i ricercatori di Riseup, un progetto europeo guidato da ENEA, in collaborazione con la Sapienza Università di Roma e Rise Technology srl in Italia, l’Università Politecnica di Valencia e il Centro Investigación Príncipe Felipe in Spagna, e il Centre National de la Recherche Scientifique in Francia.
Il dispositivo è una struttura elettrificata biocompatibile e completamente flessibile, progettata per trattare le lesioni del midollo spinale attraverso il trapianto di cellule staminali e la rigenerazione del tessuto lesionato grazie a impulsi elettrici che favoriscono la differenziazione in neuroni. Claudia Consales, coordinatrice del progetto e ricercatrice ENEA della Divisione Tecnologie e Metodologie per la Salvaguardia della Salute, sottolinea: “Attualmente non esistono cure efficaci per riparare le lesioni al midollo spinale che causano paralisi e disabilità permanenti. Tuttavia, la ricerca sulle cellule staminali ha aperto nuove prospettive ed è in continuo sviluppo per migliorare il loro utilizzo nella rigenerazione del tessuto nervoso danneggiato.”
La nuova struttura si adatta alla curvatura del midollo spinale grazie all’utilizzo di un metallo poroso che mantiene la conducibilità elettrica anche quando l’elettrodo è piegato o deformato. Consales aggiunge: “La flessibilità e la capacità di rilasciare correnti a diverse intensità e durata rendono il dispositivo particolarmente adatto per utilizzi che richiedono elevata precisione e adattabilità, come il trattamento di patologie neurologiche, il controllo del dolore o il monitoraggio dei segnali bioelettrici del corpo.”
Attualmente, il dispositivo è in fase di test sia su cellule staminali coltivate in vitro, sia su un modello in vivo di lesione del midollo spinale. Consales conclude: “Gli esperimenti che stiamo conducendo sono basati su un approccio multidisciplinare e i risultati preliminari sembrano incoraggianti.”

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