Omicidio Siddique: si batteva contro caporalato

Roma, 3 giugno 2021 – Ricorre oggi l’anniversario dell’uccisione a coltellate di Adnan Siddique, 32enne pachistano da 5 anni in Italia ucciso a coltellate per il suo impegno contro il caporalato. Proprio in questi giorni sono state rinviate a giudizio nove persone. Le accuse riguardano l’omicidio, ovviamente, e anche lo sfruttamento dei lavoratori.
A ricordare la sua figura nel corso di una iniziativa a Caltanissetta è il deputato siciliano Dedalo Pignatone, esponente M5S in commissione Agricoltura. “Un uomo ucciso per aver difeso i braccianti sfruttati dai caporali nelle campagne siciliane, a cui veniva tolta dai suoi connazionali addirittura la metà del guadagno giornaliero che ricevevano per la raccolta di frutta e verdura. “Prosegue il nostro impegno per contrastare il fenomeno del caporalato in agricoltura – aggiunge Pignatone -: l’indagine conoscitiva conclusasi a Montecitorio ha decretato la bontà dell’impianto repressivo delle norme esistenti ma, al contempo, ha evidenziato la necessità di prevedere strumenti efficaci per la prevenzione che riescano a coinvolgere attivamente le imprese agricole e a comunicare adeguatamente al consumatore l’importanza delle scelte etiche e consapevoli nell’acquisto di prodotto agroalimentari”. “Oltre a potenziare la ‘Rete del lavoro agricolo di qualità’ e, nell’attesa che venga emanato il decreto legislativo di attuazione delle norme che vietano le cosiddette pratiche commerciali sleali che abbassando i prezzi schiacciando le remunerazioni dei lavoratori, è necessario attivare quanto prima la piattaforma digitale per l’incontro tra domanda e offerta. Uno strumento utile affinché venga scavalcato il ruolo del caporale” conclude.

 

 

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