UE: i rider sono lavoratori dipendenti

Roma, 9 dicembre 2021 – In arrivo dall’UE importanti novità per i rider e per tutti i lavoratori delle piattaforme digitali. Mercoledì infatti la Commissione europea approverà il pacchetto lavoro messo a punto dal Commissario lussemburghese Nicolas Schmit. E tra le misure portanti c’è un riconoscimento: quello su piattaforma va considerato lavoro subordinato a tutti gli effetti. In caso di disputa sullo stato di un lavoratore, se autonomo o dipendente, la direttiva prevede l’inversione dell’onere della prova, che ricadrebbe in tal caso sul datore di lavoro, e quindi sulla piattaforma digitale, e non più sul lavoratore. E infine un passaggio sarà dedicato alla trasparenza dell’algoritmo, dovranno quindi essere divulgate tutte le informazioni che consentono di comprendere come la App del food delivery assegna un ranking ai rider, anche nell’intento di evitare qualsiasi comportamento discriminatorio nei confronti dei lavoratori.  Le stime più aggiornate dicono che al momento in Europa i rider sono almeno un milione e mezzo.  

Una vera e propria rivoluzione per questi lavoratori, finora considerati dalle piattaforme digitali come prestatori d’opera indipendenti, spesso con retribuzioni vergognose e senza alcun tipo di tutela. L’Ue intende mettere fine a questa situazione e inquadrare le attività su piattaforma dentro i contorni del classico lavoro dipendente. Se confermata, la direttiva dovrà essere recepita da tutti gli stati membri.

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