Parlamento UE: divario retributivo di genere "a cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza"

 

Roma, 13 aprile – Il Parlamento europeo ha recentemente evidenziato che, nell’Unione europea, le lavoratrici guadagnano in media il 14% in meno all’ora rispetto ai colleghi di sesso maschile. L’Italia si piazza tra gli Stati membri dove la forbice del divario è più ridotta, attestata al 4,7%.
Tuttavia, al divario retributivo di portata minore non corrisponde sempre il pieno successo dell’uguaglianza di genere. Ad esempio, in alcuni Paesi, i divari retributivi più bassi sono collegati ad una minore partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
A pesare è ancora l’eccessivo onere familiare in capo alle donne, le quali svolgono molte più ore di lavoro non retribuito rispetto agli uomini e sono più propense ad interrompere le proprie carriere per la cura della famiglia. Le donne, inoltre, continuano ad essere sovra-rappresentate nei settori a basso salario (assistenza, vendite, ecc.), mentre sono sotto-rappresentate in quelli altamente qualificati (scienza, tecnologia, ecc.).
Questi ed altri fattori comportano una differenza di guadagno tra uomini e donne pari al 37% a livello europeo.

 

Per approfondire:

https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20200109STO69925/divario-retributivo-di-genere-le-donne-guadagnano-meno-degli-uomini-nell-ue