Tribunale di Lucca riconosce rendita ai superstiti

Roma, 2 agosto 2021 – Recentemente il Tribunale di Lucca ha riconosciuto la rendita ai superstiti in favore della vedova di un uomo morto per un carcinoma polmonare nel 2015.
In particolare, il Giudice ha condannato l’INAIL a versare all’attrice un assegno mensile (pari al 50% dello stipendio esente da Irpef), oltre che un assegno funerario di 10 mila euro confermando la sussistenza del nesso causale tra la patologia e l’esposizione a polveri di legno duro e vernici tossiche inalate nel corso della quarantennale attività lavorativa del marito.
Le polveri di legno duro, provenienti da legname appartenente ad alberi della famiglia delle latifoglie o angiosperme, infatti presentano una maggiore compattezza rispetto al legname della famiglia delle conifere (legno tenero). Le sostanze chimiche trasportate e/o contenute nelle diverse tipologie di legno potrebbero costituire un fattore nello sviluppo delle neoplasie, insieme ai processi infiammatori innescati dalle fibre inalate.
Come si legge in un passaggio della sentenza: “Sussiste quindi il presupposto della riconducibilità della malattia che ha determinato il decesso del falegname all’attività lavorativa da lui svolta per oltre 40 anni. All’accertamento del nesso causale tra l’attività lavorativa esercitata dal falegname e la malattia che ne ha determinato il decesso, consegue il diritto della ricorrente alla rendita in esame che è una prestazione economica, non soggetta a tassazione Irpef, erogata ai superstiti dei lavoratori deceduti a seguito di un infortunio o di una malattia professionale. La rendita decorre dal giorno successivo alla morte del lavoratore ed è erogata al coniuge fino alla morte o a nuovo matrimonio”.