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Treno deragliato Lodi: giudizio abbreviato alla conclusione

Treno deragliato Lodi: giudizio abbreviato alla conclusione

Roma, 5 aprile 2023 – Nei giorni scorsi si è tenuta, presso il Tribunale di Lodi, l’udienza preliminare del procedimento per rito abbreviato che vede imputati due operai e il responsabile dell’unità manutentiva, tutti dipendenti di Rfi (Rete ferroviaria italiana), per il deragliamento del treno Frecciarossa 9595 Milano-Salerno, avvenuto il 6 febbraio del 2020 lungo la linea ad alta velocità, all’altezza del posto movimento di Livraga che portò alla morte dei due macchinisti, Giuseppe Cicciù e Mario Dicuonzo, e al ferimento di dieci persone tra viaggiatori e personale a bordo. L’accusa per tutti è di concorso in disastro ferroviario colposo, duplice omicidio colposo e lesioni gravi colpose.
Gli imputati, per il tramite dei lori difensori, in udienza hanno ribadito che nelle ore precedenti il deragliamento la squadra aveva sostituito, nell’ambito di una manutenzione programmata, gli attuatori di alcuni scambi e che dopo le installazioni erano state effettuate le consuete prove di concordanza per assicurarsi della corrispondenza tra il comando di direzione impartito dal sistema di controllo della linea ad alta velocità e l’effettiva posizione degli scambi.
Al momento della verifica sul comportamento dello scambio numero 5, sul quale poi deragliò il treno lanciato a 298 chilometri orari, era emersa un’anomalia di risposta, è stato spiegato, le cui cause furono cercate in altre componenti del circuito e non nell’attuatore di produzione Alstom che era stato appena installato. Questo perché nella precedente esperienza dei manutentori non erano mai emersi problemi in questo tipo di componente elettroidraulico, che Rfi acquista già collaudato dal produttore e sigillato, come spiegato.
Lo scambio, che collega i binari di corsa a un fascio di tronchi destinato ai mezzi di manutenzione, a seguito dell’ultima prova prima della disattivazione era rimasto in posizione deviata ma le spie di controllo lo indicavano in posizione di dritto.
Il pronunciamento del giudice per questo primo filone, in cui anche ANMIL è costituita come parte civile, è previsto per il prossimo mese di luglio, mentre il 14 aprile prossimo proseguiranno gli interrogatori per la seconda tranche del processo che vede imputati dirigenti di Alstom e Rfi.

La Rete ANMIL

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