Terapia occupazionale per i lavoratori con sclerosi multipla

Roma, 20 gennaio 2022 – In un documento congiunto, l’INAIL e l’EU-OSHA (Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro) prendono in esame gli adattamenti alle condizioni e all’ambiente di lavoro per garantire ai lavoratori affetti da sclerosi multipla (SM) lo svolgimento della prestazione lavorativa. Tali adeguamenti, infatti, sono essenziali per l’ingresso di tali soggetti nel mercato del lavoro e per il mantenimento dell’occupazione.
Come riportato dal paper, in Italia convivono con la SM circa 130.000 persone e ogni anno le nuove diagnosi sono di oltre 3.600. La diagnosi di SM ha un impatto devastante sulla vita lavorativa e sulla capacità di lavorare, giacché i tassi di prevalenza sono più elevati tra le persone di età compresa tra 35 e 64 anni, al culmine della loro vita adulta e produttiva.
La SM è associata a molteplici sintomi, come stanchezza, difficile mobilità e problemi cognitivi. Pertanto, è necessario adoperare un approccio multidisciplinare, che associa “terapia occupazionale” e “soluzioni ragionevoli” per sollecitare l’autonomia della persona lavoratrice.
Il documento in analisi si inscrive nel più ampio scenario della Campagna europea “Ambienti di lavoro sani e sicuri” 2020-2022, dedicata alla prevenzione e alla cura dei disturbi muscolo-scheletrici.

 

Per approfondire: Paper_Inail_EU_OSHA

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