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Tecnologia e disabilità connubio di sviluppo

Tecnologia e disabilità connubio di sviluppo

1° dicembre 2023 – La ricerca sulla protesica più avanzata al servizio del reinserimento delle persone con disabilità è stato il focus al centro del convegno “Tecnologia e disabilità. Un connubio indispensabile per migliorare la qualità della vita”, tenuto oggi presso Palazzo Broletto a Brescia. L’evento è stato organizzato dall’ANMIL in occasione della Giornata internazionale delle Persone con disabilità, che ricorre il 3 dicembre, ed è stato patrocinato dalla Provincia di Brescia.

Locatelli: “Nuove tecnologie un’opportunità straordinaria”. Ad aprire i lavori è stato il saluto della ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli. “Le nuove tecnologie offrono un’opportunità straordinaria non solo dal punto di vista della digitalizzazione, ma anche per protesi e ausili che aiutano le persone a migliorare la qualità della vita nella prevenzione lavorativa, abitativa, sociale e sportiva e ricreativa – ha detto Locatelli – In ogni ambito della vita quotidiana è importante garantire a tutti la massima autonomia e, quindi, attraverso tecnologie avanzate e strumenti altamente tecnologi è possibile abbattere diversi limiti ambientali che penalizzano le persone con disabilità fisica, sensoriale e percettiva o relazionale e favorirne il reinserimento sociale e lavorativo”. “Il percorso di cambiamento che abbiamo cominciato a tracciare con la legge delega 227 del 2021 consentirà di garantire i diritti e la piena partecipazione alla vita civile e sociale delle persone con disabilità, come stabilito dalla Convenzione Onu e dall’Agenda europea 2021/2030 – ha sottolineato la ministra – Un percorso nel quale l’apporto delle nuove tecnologie sarà fondamentale”.

Forni: il sostegno dell’ANMIL alla ricerca. “Nel presentare i saluti dell’ANMIL, il presidente Zoello Forni ha dichiarato che “quello della tecnologia al servizio della ricerca protesica è un tema di grande attualità che come Associazione ci impegniamo ad approfondire con iniziative importanti e col lavoro quotidiano che portiamo avanti a fianco dei nostri associati”. “Da assistito del Centro INAIL di Vigorso di Budrio conosco il mondo della protesica: le sue difficoltà, ma anche i suoi numerosi professionisti che, con competenza e passione, permettono a tante persone disabili di godere di una vita piena – ha aggiunto Forni – Per questo plaudo all’iniziativa di ANMIL Lombardia che ci fa conoscere più da vicino le ultime frontiere della ricerca, sostenendo l’impegno di chi si adopera per favorire l’autonomia e il miglioramento della vita delle persone con disabilità”.
L’ANMIL – con i suoi 80 anni di attività, i suoi 250mila iscritti e la rappresentanza di una categoria composta da quasi 650mila titolari di rendita INAIL – è da sempre un soggetto di determinante importanza nel garantire la massima autonomia agli invalidi del lavoro e alle persone con disabilità. “Essere autonomi significa potere decidere per sé stessi da padroni della propria vita in famiglia e nel lavoro – ha concluso Forni – e questo evento vuole ricordare a tutti noi e alle istituzioni che la qualità della vita delle persone disabili dipende da un impegno su tanti fronti e che il progresso e la ricerca scientifica non devono essere privilegio di pochi, ma uno strumento per garantire a tutti, soprattutto ai più fragili, nuove opportunità e possibilità”.
L’intervento del presidente Forni è stato seguito dai saluti istituzionali di Pietro Mercandelli, reggente ANMIL Lombardia, e Roberto Valentini, presidente ANMIL Brescia, e dalle parole di Andrea Lanari, testimonial della sicurezza ANMIL

Picone (Inail): “Investire nella disabilità conviene”. A illustrare il punto di vista dell’Inail è stata Santa Picone, direttore della sede bresciana dell’Istituto. “I problemi legati al reinserimento delle persone con disabilità col tempo sono destinati a diventare sempre più rilevanti e i sistemi welfare dovranno farci i conti – ha dichiarato – O si amplia la cultura del reinserimento nel mondo del lavoro o il sistema non sarà in grado di reggere dal punto di vista economico”. Secondo Picone “è opportuno ribadire che la presa in carico della persona nella sua globalità, la riabilitazione e reinserimento di chi è diversamente abile rappresentano un investimento a 360 gradi non solo per la persona che riacquisterà il proprio ruolo sociale e lo spirito di essere ancora un soggetto utile dal punto di vista lavorativo, ma anche per i minori costi che graveranno sul sistema economico. Investire nella disabilità conviene”.

Tanti testimonia sulle esperienze più avanzate. Una esaustiva panoramica su alcuni dei più interessanti sviluppi della ricerca al servizio della protesica per il reinserimento è stata illustrata nella seconda parte del convegno alla quale hanno partecipato: Alzo Lazich, capo sezione Ricerca bioingegneristica del Centro Veterani della difesa; Viviana Betti, direttrice del Laboratorio di neuroscienze e tecnologie applicate della Fondazione Santa Lucia IRCCS; Giuseppe Andreoni, professore ordinario del Politecnico di Milano; Alessia Scarpelli, dottorando in Bioingegneria del Campus Bio-Medico di Roma; Simone Traverso, project leader progetto INAIL HyperLEG dell’Istituto italiano di tecnologia; Sara Marinelli, ricercatrice del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR); Francesco Iberite, dottorando dell’Istituto di biorobotica Sant’Anna di Pisa; Paolo Badano, CEO e founder “Genny Mobility”. I lavori sono stati coordinati dall’ingegnere tecnico ortopedico Rinaldo Sacchetti.

Programma del convegno

 

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