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Stress da lavoro correlato: l’accordo tra INAIL e UniPisa

Stress da lavoro correlato: l’accordo tra INAIL e UniPisa

29 maggio 2019 – È stato sottoscritto ieri l’accordo di collaborazione tra INAIL Direzione regionale Toscana e l’Università di Pisa – Dipartimento di ricerca transazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia per l’attivazione del progetto “Formazione qualificata e percorsi terapeutici multimediali in materia di patologie stress lavoro correlato”. Il fine è di individuare percorsi terapeutici per il reinserimento del disabile psichico da causa lavorativa e la qualificazione specifica dei professionisti incaricati della valutazione in ambito giudiziario.
La sottoscrizione dell’accordo arriva in concomitanza con la decisione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) di annoverare ufficialmente lo stress da lavoro correlato (burnout) tra le sindromi. L’OMS ha anche fornito direttive ai medici per diagnosticare tale condizione. Si può essere affetti da burnout (letteralmente ‘esaurimento’, ‘crollo’) di fronte a sintomi come mancanza di energia o spossamento, aumento dell’isolamento dal lavoro o sensazioni di negatività e cinicismo legati al lavoro, diminuzione dell’efficacia professionale.
L’OMS ha anche specificato che prima di diagnosticare qualcuno di burnout occorre anche escludere altri disturbi che presentano sintomi simili come il disturbo dell’adattamento, l’ansia o la depressione. Inoltre il burnout è una condizione che si riferisce solo ad un contesto lavorativo e non può essere estesa anche ad altre area della vita.
L’OMS non ha tuttavia stabilito quali sono le cure per trattare I pazienti affetti da burnout. Si tratta comunque di un passo in avanti soprattutto per quelle società, come quella americana, dove la cultura corporate spinge I propri impiegati verso i limiti per massimizzare la produttività.
In Italia proprio in questi giorni si parla dell’aumento dei suicidi nelle forze di polizia, 21 solo nei primi cinque mesi del 2019. Daniele Tissone, segretario generale del SILP CGIL, intervenuto ad a un convegno sul tema a Firenze ha detto che tra le cause dell’aumento dei suicidi c’e’ il burnout. Sugli agenti pesano turni pesanti e l’impegno crescente di fronte alle nuove esigenze della sicurezza collettiva. “Si opera con organici sempre più ridotti” – ha sottolineato sempre Tissone.

Per approfondire sul Protocollo d’Intesa tra INAIL e Università di Pisa

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