Roma, 3 Dicembre 2020 – “La procura generale era partita bene evidenziando la mancanza della sicurezza sul lavoro, come era stato fatto fino ad oggi in precedenza. Sono state inoltre confermate le condanne per gli altri imputati, poi quando si è arrivati a Mauro Moretti sono state cambiate le cose. Questo non si capisce, o meglio si può anche capire, è una cosa che cambia totalmente quello che era stato confermato fino a stamani. Anche si tratta di una richiesta fatta, non si possono cambiare le cose in questo modo”. Così, esprimendo sorpresa per le richieste della procura generale presso la Cassazione, il presidente del Mondo che Vorrei, che raduna i familiari delle vittime, Marco Piagentini, sopravvissuto al disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009.
Piagentini commenta le richieste emerse dalla prima udienza del processo in Cassazione, che si tiene a porte chiuse a causa delle restrizioni per il Covid-19. I familiari seguono insieme via social, tramite i legali, l’udienza, insieme a numerose persone.
A Roma è andato l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli che su Facebook ha scritto: “Il procuratore generale ha richiesto l’annullamento delle condanne con rinvio ad altra sezione della Corte d’appello Penale Di Firenze per Moretti, Costa, Di Marco e Fusi. Sono esterrefatto, ma questa è una richiesta, non una sentenza”.