Roma, 22 marzo 2021 – Una dichiarazione spontanea di Antonella Patrucco, moglie del principale imputato, Giovanni Vincenti, ha aperto oggi al Palazzo di Giustizia di Torino il processo d’appello legato alla strage di Quargnento, dove il 5 novembre 2019 persero la vita tre vigili del fuoco nell’esplosione in un cascinale.
La donna ha ribadito la propria innocenza e, secondo quanto è trapelato fuori dall’aula, ha lasciato intendere di non spiegarsi perché il marito non ha mai riferito in maniera adeguata le circostanze che la scagionerebbero.
In questo processo i coniugi sono imputati di truffa all’assicurazione e crollo di costruzione. In primo grado, ad Alessandria, furono condannati a 4 anni di carcere. Nel procedimento parallelo, dove le accuse sono legate direttamente alla morte dei tre vigili del fuoco, il mese scorso è stata pronunciata una condanna a 30 anni di carcere per ciascuno dei coniugi Vincenti. Fuori dal tribunale si è formato un presidio di vigili del fuoco.