Stefani: contro discriminazione disabili serve grande alleanza

Roma, 21 marzo 2022 – “La discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, e in generale la piaga della discriminazione, è qualcosa che difficilmente si riesce a eliminare a suon di provvedimenti e di norme, che tuttavia occorrono. Il nostro lavoro, anche come rappresentanti delle istituzioni, è quello di impegnarci insieme alle persone, alle famiglie, alle associazioni. Siamo consapevoli che oggi non basta lavorare da soli perché anche i provvedimenti migliori non hanno effetto se non avviene veramente un cambiamento che si può operare solo nel momento in cui si opera tutti insieme in una grande alleanza, in una grande squadra”. Lo ha affermato il Ministro per le Disabilità, Erika Stefani, intervenendo alla presentazione del progetto ‘AAA – Antenne Antidiscriminazione Attive’ promosso da Anffas. “Esclusione significa solitudine, sconforto, l’acuirsi di fragilità. La discriminazione è una distorsione del rapporto tra la persona e il contesto come, ad esempio, il luogo di lavoro. Bisogna anche dire – prosegue- che qualcosa nella società sta cambiando, magari non sono cambiamenti immediatamente visibili, soprattutto per chi non ha a che fare quotidianamente con il mondo delle disabilità, ma l’attenzione su questi temi si sta alzando rispetto a qualche anno fa e questo è frutto del lavoro congiunto di tutti gli attori che operano in questo settore. La stessa pandemia ha evidenziato quelle che potevano essere le carenze strutturali di alcuni sistemi e oggi se ne parla e si sta lavorando per trovare soluzioni efficaci”.
Il Ministro ha poi ricordato che il Pnrr “è un’opportunità senza precedenti. Oggi abbiamo l’occasione di investire nel potenziale del settore, investire nelle strutture che si occupano di questi temi e anche in tutte le strutture pubbliche, questo non solo per promuovere la conoscenza del mondo della disabilità ma per entrare appieno nei temi veri di inclusione lavorativa, economica e sociale e non lasciare che restino retorica. Punteremo a far sì che il Pnrr sia un catalizzatore dei cambiamenti. Quello che dovremo fare è lavorare per rendere anche semplicemente accessibili i servizi, per far in modo che non ci siano le barriere fisiche e culturali. E’ un grande obiettivo. Nessuno deve sentirsi escluso, tutti devono sentirsi parte della società, ognuno con il suo ruolo, ognuno per le sue capacità, ognuno per le sue potenzialità”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.