Roma, 16 settembre 2021 – Ieri si è tenuto il discorso sullo “Stato dell’Unione 2021” per voce della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il discorso ha offerto numerosi spunti riguardo le prospettive progettuali e di riforma nelle materie sociali. Anzitutto, dopo aver ricordato gli sforzi (sanitari, economici e sociali) durante le fasi più dure della pandemia, la Presidente ha evidenziato l’importanza di attuare il ‘Pilastro europeo dei diritti sociali’ «per posti di lavoro dignitosi, condizioni di lavoro giuste, una migliore assistenza sanitaria e un buon equilibrio di vita».
Sempre sul versante sociale, von der Leyen ha proposto di dedicare l’anno 2022 ai giovani e ai progetti di studio e formazione infra-Statali, incentivati anche per mezzo del programma Erasmus e del progetto ALMA, di prossima realizzazione.
Le questioni sociali, in realtà, si innestano anche nei percorsi di riforma in altri ambiti. In particolare, l’attenzione sarà dedicata all’equità sociale durante la transizione verde, attraverso l’istituzione del “Fondo sociale per il clima” per affrontare la povertà energetica dei cittadini europei. In secondo luogo, sul versante commerciale, l’Unione europea si impegnerà a bandire dal mercato unico i prodotti ottenuti con il lavoro forzato, allo scopo di fronteggiare lo sfruttamento dei lavoratori sul piano globale.
Particolarmente rilevante è poi la lotta alla violenza di genere. La Commissione europea, infatti, presenterà una proposta di legge per la lotta contro la violenza sulle donne, allo scopo di perseguire efficacemente i reati e di strutturare un sistema di prevenzione e protezione.

Per approfondire: Stato_Unione_2021