Roma, 29 maggio 2020 – Milla è una bimba di circa 6 anni, ha i capelli castani, un unicorno di peluche che porta sempre con sé dal quale non si separa mai, ama giocare all’aria aperta, fare sport, è curiosa e al posto della gamba sinistra ha una protesi. Nata dalla fantasia di Davide Baldoni, fumettista, illustratore per la Walt Disney Italia, Milla è la bambina protagonista del progetto “Arriva Milla” ideato per raccontare il mondo della disabilità attraverso gli occhi di una ragazzina e avvicinare i più giovani, #disabili e cosiddetti normodotati, alla pratica sportiva.
I testi e la sceneggiatura sono di Alberto Benchimol, tra i fondatori e direttore generale di Sportfund fondazione per lo sport onlus, realtà nata dall’esperienza di oltre 35 anni in ambito sportivo #paralimpico. Bechimol, padre di una bambina che ha circa l’età di Milla, racconta di come l’idea sia nata durante il #lockdown mentre cercavano un modo alternativo, fresco e solare, vivace e positivo per parlare di disabilità. “Milla” spiega Bechimol, “ha subito, non ha importanza quando e come, un’amputazione della gamba sinistra, sopra il ginocchio, per questo porta una protesi transfemorale. Vive la disabilità come una condizione di normalità, a volte di superiorità grazie alla moderna tecnologia protesica, e lotta per il diritto di fare tutto quello che le passa per la mente, contro lo stigma che ancora condiziona parte delle persone. Ha una fantasia sfrenata, è simpatica e ironica – ogni tanto caustica in modo gentile, mai offensiva – e lotta per un mondo nuovo in cui saranno definitivamente tenuti in grande conto la cura dell’ambiente, l’inclusione sociale, la difesa dei diritti umani. Sollecita gli adulti mettendoli candidamente di fronte ai problemi da risolvere per dare un contributo a un mondo sempre più bello e a misura di bambino. È contro gli stereotipi e presenta sempre nuovi modi di vedere il mondo che ci circonda, domina le nuove tecnologie senza subirne troppo l’influenza, ama lo sport e la natura che difende a spada tratta”. Il progetto è stato pensato anche per sostenere le attività sportive gratuite della fondazione e “Il gioco libero” dedicate ai minori con disabilità in quanto si tratta di opportunità uniche per migliorare l’inclusione sociale e sviluppare i loro talenti.

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