Roma, 12 luglio 2021 – La Commissione Bilancio della Camera ha approvato il testo del Decreto Sostegni bis, che è stato trasmesso all’Aula per il prosieguo dell’esame. Tra le modifiche inserite nel corso della discussione in sede referente l’incremento di 60 milioni di euro per il 2021 del Fondo straordinario per il Terzo Settore. Di questi, 20 milioni sono destinati per contributi a fondo perduto per enti religiosi, enti non commerciali e organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Al fine di potenziare l’assistenza e i servizi relativi ai progetti di vita indipendente per le persone con disabilità e non autosufficienti, il Fondo per le non autosufficienze è incrementato di 40 milioni di euro per l’anno 2022 per finanziare programmi di assistenza domiciliare e assistenza domiciliare integrata.
Al fine di garantire l’esecuzione gratuita dei test molecolari e antigenici rapidi per l’ottenimento della certificazione verde COVID-19 o del certificato COVID digitale dell’UE, per i cittadini con disabilità o in condizione di fragilità che non possono effettuare la vaccinazione anti SARS-CoV-2 a causa di patologie ostative certificate, è istituito nello stato di previsione del Ministero della salute un Fondo per la gratuità dei tamponi, con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2021.
L’obbligo di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali viene esteso anche ai lavoratori autonomi iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo. Con uno o più decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della cultura, su proposta dell’INAIL, sono stabilite le modalità di attuazione dell’obbligo assicurativo e sono individuati i soggetti tenuti al versamento del premio assicurativo, l’inquadramento nella gestione tariffaria e le retribuzioni imponibili da assumere per il calcolo dei premi e per la liquidazione delle prestazioni indennitarie. L’obbligo di assicurazione per i suddetti lavoratori decorre dal 1° gennaio 2022.
Per far fronte agli oneri di funzionamento dei centri per l’impiego correlati all’esercizio delle relative funzioni, è autorizzata una spesa nel limite di 70 milioni di euro per l’anno 2021 e di 30 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022. Confermato, come già previsto nel testo originario del decreto legge, l’aumento di 50 milioni di euro per il 2021 degli specifici stanziamenti iscritti nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il finanziamento degli Istituti di patronato.
Il provvedimento, da convertire entro il prossimo 24 luglio, da questa settimana sarà all’esame dell’Aula di Montecitorio e sarà poi trasmesso al Senato dove, dati i tempi ormai ristretti, non dovrebbe subire ulteriori modifiche.