Smart working, in Italia il diritto alla disconnessione

Roma, 16 aprile 2021 – Il diritto alla disconnessione per chi è in smart working è stato messo nero su bianco, anche se per il momento è legato a chi attua questa modalità in relazione all’accudimento dei propri figli. La novità arriva con un emendamento M5s al decreto Covid approvato dalle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera, che prevede fino al 30 giugno la possibilità per il lavoratore dipendente con un figlio minore di 16 anni in didattica a distanza o in quarantena di svolgere l’attività ‘da remoto’. Obiettivo, superata l’emergenza, è affrontare il punto in senso generale, con un aggiornamento della disciplina del lavoro agile, il cui utilizzo è esploso durante la pandemia, anche nella cornice della contrattazione collettiva. D’altronde alla fine dello stato d’emergenza, al momento fissato al 30 aprile, verrà meno anche la procedura semplificata, che consente il ricorso allo smart working senza la necessità di un accordo individuale.
Una misura sostenuta anche dal ministero del Lavoro: lo smart working è “lavoro a tutti gli effetti e non di serie B” e questo “dovrà trovare un’affermazione solenne in sede normativa”, ha recentemente detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.
Intanto per la prima volta si mette nero su bianco che viene “riconosciuto alla lavoratrice o al lavoratore che svolge l’attività in modalità agile il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, nel rispetto degli eventuali accordi sottoscritti dalle parti e fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati”. Il ricorso alla disconnessione, si aggiunge, “necessario per tutelare i tempi di riposo e la salute del lavoratore, non può avere ripercussioni sul rapporto di lavoro o sui trattamenti retributivi”. Per la Pubblica Amministrazione resta la disciplina dei contratti collettivi. È un passo avanti “importante” sul fronte dei diritti, commentano le deputate e i deputati M5s in commissione Lavoro, dicendosi “molto soddisfatti”.

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