Roma, 6 novembre 2020 – Il 4 novembre verso le ore 12.00 ci ha lasciato, Michele Cacco, operaio specializzato della ditta Flag di Marcon (Venezia).
L’uomo era in fabbrica, nella fonderia, aveva iniziato il suo turno alle ore 6.00 e avrebbe terminato alle 14.00.
Ma niente è andato come previsto.
L’operaio stava eseguendo un intervento di manutenzione, quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, è rimasto schiacciato dalla porta di ferro del forno industriale.
Il peso della lastra era di oltre la tonnellata, di un carico tale da eliminare ogni margine di manovra per rendere proficua la rianimazione.
Infatti, dopo l’arrivo dei medici, la vittima non mostrava più segni vitali: l’unica azione possibile è stata la constatazione dell’avvenuta morte.
Il decesso dell’uomo ha scosso tutto il comparto dei metalmeccanici tanto che, le sigle sindacali, Fiom Cgil, Fim Cisl, e Uilm uil, hanno programmato uno sciopero per riportare l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro nelle fabbriche.