Sicurezza sul lavoro Luciano (Inail): “Più forza agli Rls”

Roma, 26 agosto 2021 – “Assumere sì gli ispettori ma puntare a un coinvolgimento sostanziale degli Rls”. A sostenere questa proposta è il presidente del Civ (Consiglio di indirizzo e vigilanza) dell’Inail, Giovanni Luciano che pochi giorni fa ha rilasciato una intervista al Corriere della Sera.
«Il decreto legislativo 81 del 2008, dopo 13 anni, necessita di una completa revisione. Bisogna mettere la prevenzione al primo posto – sottolinea Luciano -. E lo si fa non puntando solo sugli ispettori, ma sul Rappresentante per la sicurezza sul lavoro (Rls), cioè quella figura già prevista dall’ordinamento, che viene eletta dai lavoratori, ma che finora è stata debole rispetto all’importanza della materia di cui deve occuparsi”. Il rappresentante dei lavoratori, secondo Luciano deve diventare una sorta di ispettore interno con una formazione adeguata — non le 32 ore previste adesso — poteri immediati di intervento, un mandato di 6 anni anziché 3, e adeguate tutele rispetto a possibili ritorsioni dell’azienda in seguito a segnalazioni e denunce sulla sicurezza. Un Rls riformato dovrebbe far sì che non possa accadere che vengano disattivati i sistemi di sicurezza di una fustellatrice o di un telaio».
Giovanni Luciano, infine, sottolinea che “nemmeno se assumiamo 400 mila ispettori possiamo controllare a tappeto che le regole vengano osservate. Inoltre, le ispezioni possono fare poco se, come nei casi che hanno fatto più scalpore questa estate, le lavoratrici morte sono in regola, e le macchine pure, ma poi vengono disinnescati i meccanismi di sicurezza”.