Sicurezza sul lavoro: in Senato disegno di legge costituzionale

Roma, 16 febbraio 2022 – Presentato al Senato un disegno di legge costituzionale diretto a rafforzare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e a garantire la conciliazione tra il lavoro e le esigenze familiari. Primo firmatario il Senatore Iunio Valerio Romano, Vicepresidente della Commissione di Inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.
Come si legge nella relazione illustrativa al provvedimento, è purtroppo evidente una recrudescenza dei fenomeni di sfruttamento, carenza di sicurezza e discriminazione nei luoghi di lavoro, di cui la cronaca quotidiana è purtroppo piena.
Tutto ciò desta allarme sociale, sia per l’offesa arrecata alla dignità e alla personalità dell’individuo, sia per le ricadute, anche in termini economici, sull’intera collettività. Un contesto di illegalità che alimenta ulteriore illegalità e che rischia di compromettere ogni sforzo teso a favorire la crescita e lo sviluppo del sistema Paese. Più in particolare, appare allarmante l’andamento del fenomeno infortunistico, con la triste media di tre morti al giorno nonostante gli interventi legislativi e gli strumenti apprestati negli ultimi anni.
Ad incidere negativamente, si legge ancora nel testo, è anche il fattore educativo, con una cultura del “sommerso” ancora fortemente radicata che richiede azioni forti anche sul piano della formazione e dell’informazione, affinché possa affermarsi la convinzione che il rispetto delle regole non è solo un obbligo giuridico, ma una condotta moralmente dovuta. Stesso discorso vale con riguardo a qualsiasi forma di discriminazione e di sfruttamento, frequenti soprattutto in contesti dove lo stato di soggezione e di dipendenza creano condizioni di maggiore bisogno.
Il disegno di legge si propone di affrontare queste criticità con un aggiornamento della nostra Carta Costituzionale. In particolare, con la modifica dell’articolo 36, si intende esplicitare il diritto a lavorare in condizioni ambientali sicure, tali da garantire la protezione della salute fisica e psichica e della personalità di ciascun lavoratore, in osservanza al principio di precauzione a cui è tenuto il datore di lavoro ovvero il committente. Con la modifica dell’articolo 37 è invece sancito che la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, la stessa retribuzione che spetta al lavoratore, garantendo inoltre condizioni di lavoro che assicurino la libera determinazione dei tempi e dei modi della genitorialità e la conciliazione con i tempi di vita.
Due principi di fondamentale importanza, soprattutto in un periodo delicato dal punto di vista lavorativo e sociale, che rappresenterebbero una auspicabile evoluzione dei principi fondamentali del nostro ordinamento.

 

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