Sicurezza sul lavoro: Calderone su linee programmatiche

Roma 6 marzo 2024 – Si è tenuta questa mattina, alla Camera dei deputati, l’audizione della ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.

Calderone ha ribadito le tre linee di intervento del Ministero per le misure sulla sicurezza sul lavoro recentemente introdotte con il decreto legge Pnrr: controlli, contrasto, compliance. Per quanto riguarda i controlli, la ministra ha rimarcato gli interventi per potenziare il personale ispettivo qualificato attraverso l’impiego di circa 766 unità in più e il coinvolgimento di personale del Nucleo dei Carabinieri, INPS ed INAIL. “Abbiamo anche sbloccato i ruoli degli ispettori dell’Inps e dell’INAIL. Per effetto della nascita dell’Ispettorato nazionale del Lavoro, infatti, erano stati bloccati i reclutamenti del personale ispettivo Inps e Inail, ma l’assorbimento di questi due corpi ispettivi non è mai avvenuto” ha dichiarato il Ministro. “Si tratta di ruoli a esaurimento”, ha proseguito Calderone evidenziando come “soprattutto il personale ispettivo Inail ha delle specializzazioni importanti, perché ha una capacità di valutazione del rischio e di lettura corretta dell’applicazione dei tassi di tariffa che per noi è molto importante per il contrasto alle situazioni illecite in materia di salute e sicurezza sul lavoro”.

Tra le misure nel dl Pnrr, ha evidenziato inoltre la lotta al lavoro sommerso e il contrasto alla somministrazione illecita di manodopera, tornando al reato penale in luogo delle sanzioni amministrative ed estendendo la responsabilità solidale del committente.

Sul versante della compliance, la ministra ha ribadito da un lato l’importanza di puntare ad una formazione specifica dei lavoratori autonomi nell’ambito dei cantieri edili, dall’altro di investire sul tema della qualificazione delle imprese attraverso l’introduzione della cosiddetta patente a punti nei cantieri, per far sì che l’imprenditore sia consapevole e formato rispetto alle attività che svolge.

Occorre, secondo il Ministro, “un’azione ancora più incisiva per la diffusione della cultura della sicurezza. Per questo saluto con molto piacere l’approvazione alla Camera della proposta di legge sul tema dell’insegnamento della sicurezza sul lavoro nelle scuole. E’ fondamentale dare ai giovani una dimensione di vita sicura ed è importante farlo da subito” ha evidenziato. Rispetto ai PCTO sottolinea che “i giovani devono fare queste esperienze in modo protetto, lontani dal contatto con il rischio”.

“Con le azioni messe in campo per la sicurezza sul lavoro diamo un messaggio ai furbetti, perché siamo in grado di controllare, sanzionare ed evitare che facciano danni”, ha affermato Calderone, sottolineando l’importanza di “una grande azione sinergica. Vogliamo che le persone lavorino, lavorino in sicurezza e siano correttamente retribuite”.

Rispondendo ad una sollecitazione della Presidente della Commissione, On. Chiara Gribaudo, il Ministro ha affrontato anche il tema delle ispezioni sulle attività dei Patronati. “Il sistema di controllo è datato, basato su verifiche documentali, mentre oggi le banche dati ci offrono potenzialità molto maggiori. Per questo abbiamo avviato un Tavolo di lavoro per capire come poter migliorare e velocizzare i controlli, al fine di poter riconoscere ai Patronati quanto loro spettante ed anche di destinare gli ispettori del lavoro ad attività importanti”.