Sicurezza sul lavoro: il 26 aprile un nuovo gruppo di studio

Roma, 11 aprile 2024 – Istituito presso il Ministero della Giustizia, con decreto del 27 marzo 2024, un gruppo di studio sulle norme in materia di sicurezza sul lavoro, su iniziativa del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, d’intesa con il Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone. Il gruppo sarà presieduto dal Viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto e si insedierà il 26 aprile prossimo.
Alla Commissione è affidato il mandato di analizzare l’attuale quadro normativo e giurisprudenziale, verificarne limiti, criticità e prospettive, per poi formulare proposte di intervento. Punto di partenza è la drammatica frequenza di incidenti e la consapevolezza che a contribuire alla sicurezza sul lavoro concorrono, come indicato nel decreto ministeriale, molteplici fattori tra cui “l’aggiornamento continuo, la formazione di una coscienza diffusa di responsabilità, l’accurata vigilanza e sorveglianza sui posti di lavoro, precise regole di comportamento e una stretta collaborazione tra lavoro e ricerca”.
Accanto al Presidente, Viceministro Francesco Paolo Sisto, fanno parte della commissione: Silvia Berra, Responsabile dell’area ambiente, sicurezza, sostenibilità dell’Unione industriale biellese, Matteo Caputo, Ordinario Università cattolica del Sacro cuore, Francesco Comparone, Vicecapo di Gabinetto, Antonio Corbo, Consigliere della Corte di cassazione, Cristiano Cupelli, Ordinario Università di Roma Tor Vergata, Fabrizio D’Ascenzo, Presidente dell’Inail, Emilio Ferrari, Ordinario Università degli studi di Bologna, Giuseppe Nano, Ordinario del Politecnico di Milano, Michele Sarno, Avvocato del Foro di Salerno, Nicola Selvaggi, Vicecapo dell’Ufficio legislativo, Luigi Vimercati, Ordinario dell’Università degli studi di Bari.
Ai lavori della Commissione partecipano anche i Sottosegretari, il Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia,  i Capi del Dog (Dipartimento organizzazione giudiziaria) e del Dag (Dipartimento per gli affari di giustizia). La commissione avrà un anno per formulare delle proposte.

Fonte – Ministero della Giustizia