PER AGGIORNAMENTI, CONDIVISIONE E COMMENTI CI TROVI ANCHE SUI SEGUENTI SOCIAL

PER AGGIORNAMENTI, CONDIVISIONE E COMMENTI CI TROVI ANCHE SUI SEGUENTI SOCIAL

Home E In evidenza E Sicurezza sul lavoro al centro del dibattito istituzionale

Sicurezza sul lavoro al centro del dibattito istituzionale

Sicurezza sul lavoro al centro del dibattito istituzionale

Roma, 20 giugno 2024 – Sicurezza sul lavoro e legalità sono stati tra i temi centrali dell’Assemblea pubblica dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) tenutasi lo scorso 18 giugno a Roma, nella cornice dell’Auditorium Parco della Musica, alla presenza delle massime istituzioni e dei rappresentanti del mondo dell’economia e dell’imprenditoria.
“La sicurezza è il tema principale del mio Ministero” ha dichiarato nel suo intervento il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone. “Il Ministero del Lavoro è una finestra sul mondo e su tutte quelle che sono le necessità del mondo del lavoro, ma ancora di più sui bisogni delle persone, quindi è veramente un ministero trasversale”, ha spiegato Calderone. “Promuoviamo il lavoro buono, il lavoro che si basa sul rispetto delle regole, sosteniamo le aziende che del rispetto delle regole fanno il loro vivere comune e quotidiano. Questo è il messaggio che sono venuta a portare qui”. “So, per averlo fatto di persona, cosa vuol dire denunciare realtà illecite e non vedere soddisfazione quando al termine del percorso quelle società non esistono più a causa del sistema delle scatole cinesi” ha proseguito il Ministro. “Sulla qualificazione delle imprese il Governo ci sarà per un mercato del lavoro in cui la parola chiave sia legalità”.
“Il 70% delle giornate infortunio in cantiere riguarda lavoratori senza contratto edile e quindi senza obbligo di formazione adeguata”. Sono i dati che emergono dall’incrocio dei dati dell’INAIL e delle casse edili dall’ANCE, diffusi dalla presidente ANCE Federica Brancaccio nel corso dell’assemblea. Brancaccio ha evidenziato, quindi, la necessità di “rendere obbligatoria la formazione per qualsiasi operatore che entra in cantiere”. “Riconosciamo alla ministra Calderone il merito di aver avviato un proficuo confronto con tutte le parti sociali e una seria riflessione sul tema della sicurezza, rafforzando anche il sistema dei controlli. Ma noi vogliamo ancora di più”, continua la presidente ANCE. Al posto della patente a crediti, che interviene in senso sanzionatorio, “noi chiediamo la qualificazione delle imprese edili anche per i lavori privati, come già avviene per i lavori pubblici”, conclude Brancaccio.
Di sicurezza si è parlato anche alla Camera, dove è stata illustrata la Relazione annuale della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali riferita al 2023. La Presidente Paola Bellocchi ha dichiarato che la sicurezza sul lavoro è “un’emergenza nazionale. Nel 2023 il lavoro ha ucciso oltre mille persone, quasi tre morti al giorno e il trend non si è arrestato nei primi mesi del 2024. Sono cifre allarmanti che mettono in luce le sfide e i pericoli quotidiani affrontati dai lavoratori, con punte drammatiche in edilizia e in agricoltura”. “Come dopo ogni grave incidente sul lavoro, nonostante gli appelli per norme più severe e maggiori controlli per evitare nuove stragi, non sembra che i cambiamenti sperati ci siano stati”, ha aggiunto. La Commissione esprime “la propria solidarietà ai lavoratori e alle famiglie colpite e lancia un forte appello alle istituzioni – ha rimarcato – affinché il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non rimanga una promessa a vuoto. La sicurezza non è un costo (né, riduttivamente, un investimento) bensì un diritto fondamentale ed universale dei lavoratori, come tale riconosciuto anche dall’Oil”, l’Organizzazione internazionale del lavoro. “Numerosi – ha aggiunto – sono stati, nel corso del 2023, gli incidenti mortali sul lavoro che, nell’ambito dei servizi pubblici essenziali, hanno riguardato prevalentemente gli addetti agli scali portuali e alle linee ferroviarie”.

La Rete ANMIL

SCOPRI IL NOSTRO 5 X 1000

COME UTILIZZIAMO IL VOSTRO SOSTEGNO