Sei morti sul lavoro e due gravi feriti nel fine settimana

Roma, 22 gennaio 2024 – Un doloroso week-end, quello appena trascorso, in cui sei persone hanno perso la vita sul posto di lavoro e due sono rimaste gravemente ferite. 
Due operai sono morti venerdì nelle Marche: il primo a Jesi (Ancona), di 55 anni, nello stabilimento della Cnh che produce trattori. Insieme a un collega stava collocando dei pannelli isolanti sul tetto di un capannone, quando è precipitato nel piazzale. I soccorsi sanitari hanno tentato di rianimarlo per una trentina di minuti prima di constatarne il decesso. 
In serata, un fabbro è morto in un incendio nel suo laboratorio a Rapagnano, in provincia di Fermo, causato da qualche sostanza chimica presente sulla tuta o dalla bombola per la fiamma ossidrica.
Un altro incidente mortale, sempre venerdì sera, ha coinvolto un autista di un mezzo pesante. Il 54enne, originario della provincia di Catania, ha perso la vita all’ospedale di Baggiovara, dove era ricoverato dopo un incidente sul lavoro subìto mercoledì mattina mentre si trovava nei pressi di una ditta di Spezzano, in provincia di Modena. Secondo le ricostruzioni, l’uomo sarebbe stato colpito dalla sponda del suo camion, che ha ceduto improvvisamente durante le operazioni di carico e scarico. 
Sabato mattina, a Piadena Drizzona (Cremona), un 45enne di nazionalità ghanese è morto dopo aver perso il controllo dell’autobotte adibita al trasporto di benzina che stava guidando. Secondo la ricostruzione, anziché imboccare correttamente la rotonda, l’autobotte ha invaso un’aiuola, poi si è ribaltata e ha finito la sua corsa demolendo il guard-rail.
La zona è stata raggiunta dai soccorritori del 118 e dalle forze dell’ordine. Al loro arrivo gli operatori sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 45enne.
Anche Mohamed Oueslati, l’operaio cinquantanovenne che giovedì scorso era rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto a Châtillon (Aosta), non ce l’ha fatta ed è morto sabato. L’uomo, residente ad Aosta e originario della Tunisia, era stato trasferito il giorno prima dall’ospedale Parini di Aosta al Cto di Torino dopo un aggravamento delle sue condizioni. L’incidente è accaduto mentre stava smontando le luminarie natalizie nel centro di Châtillon per conto di un’impresa di Verrès. In base a una prima ricostruzione, quando sono stati sollevati i piantoni impiegati per rendere stabile il furgone in uso, il mezzo pesante è improvvisamente piombato a terra. L’uomo, che si trovava a terra, è quindi stato colpito alle gambe dalla parte posteriore del veicolo, rimanendo bloccato tra il furgone e la facciata di un edificio che costeggia la via centrale del paese. Sul posto sono intervenuti il 118 e i carabinieri della Compagnia di Châtillon e Saint-Vincent. 
Ieri, un operaio di 51 anni è morto carbonizzato all’alba nella zona esterna dell’azienda Feralpi a Lonato, nel Bresciano. L’uomo, dipendente di un’azienda esterna, stava manovrando una pala meccanica quando, per cause ancora da accertare, avrebbe rovesciato del materiale incandescente sul mezzo, che ha preso fuoco. I pompieri, allertati per un incendio, quando sono riusciti a spegnere le fiamme hanno trovato il corpo dell’uomo. 
Come se non fosse abbastanza, due operai sono rimasti gravemente feriti venerdì scorso. Un operaio di 23 anni, di origine bengalesi, è rimasto schiacciato a causa del crollo di un ponteggio nei cantieri navali di Fincantieri a Monfalcone (Gorizia) e un uomo di 52 anni è caduto da una scala da un’altezza di circa due metri nella zona industriale nord di Grosseto.