Sanità, i medici protestano: “Troppo pochi i fondi recovery”

9 dicembre 2020 – Nel Recovery Fund solo 9 miliardi previsti per la sanità: troppo pochi per il sindacato dei dirigenti medici Anaao Assomed, per cui è necessario accedere al Mes. “Sembra che il governo – spiega Carlo Palermo, segretario nazionale di Anaao Assomed, intervenendo ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus- non abbia chiara la situazione che si sta vivendo negli ospedali, la fatica per i carichi di lavoro, l’angoscia, le difficoltà quotidiane. Abbiamo a disposizione un finanziamento dell’Europa a tassi negativi, il famoso Mes a 36 miliardi. Tutti hanno paura dello stigma dei mercati finanziari, ma dello stigma che ricade su quei politici che hanno rifiutato il più grande investimento nella sanità pubblica nessuno ne ha paura? Rifiutare quel tipo di finanziamento significa anche non dare la possibilità di contrastare al meglio l’epidemia”.
La crisi legata al Covid ha fatto emergere per Palermo un deficit di medici nelle strutture pubbliche: sempre più laureati e medici, sempre meno professionisti nella sanità pubblica. “Di camici bianchi intesi come laureati in medicina ne abbiamo e ne avremo in abbondanza, mancano gli specialisti – evidenzia Palermo -. Veniamo da una programmazione dei fabbisogni di formazione post-laurea che è fallimentare. Il virus ha messo in evidenza ancora di più questa carenza. Qualcosa negli ultimi anni si è mosso, i contratti di formazione post laurea sono stati portati a 15mila, solo che ora bisogna insistere, ancora per 2-3 anni bisogna mantenere lo stesso numero”. “Dire che abbiamo 9mila posti disponibili in terapia intensiva è falso – conclude poi il segretario nazionale Anaao Assomed – perché considerando gli organici attuali di medici specialisti in rianimazione ed infermieri permettono la piena operativa di al massimo 7500 posti. Quelli attivabili sono solo sulla carta”.

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