Roma, 19 gennaio 2021 – Il confronto con le parti sociali e le altre forze di maggioranza sul salario minimo riprenderà. Ad annunciarlo è la stessa ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, durante una audizione alla Commissione Politiche europee del Senato.
“La necessità di un intervento a livello europeo – ha aggiunto – è avvertita con maggior urgenza anche alla luce della crisi prodotta dall’emergenza epidemiologica in atto, che ha colpito in modo particolare proprio i settori caratterizzati da un’elevata percentuale di lavoratori a basso salario, quali quello agricolo, del commercio al dettaglio, dei servizi e del turismo”.
La ratio della direttiva proposta secondo Catalfo “è del tutto legittima alla luce dei Trattati, ed è quella di garantire il pieno accesso dei “lavoratori” ad un salario dignitoso”.
Il provvedimento lascia intatta – ha detto – “la potestà del legislatore nazionale di scegliere se demandare la determinazione del salario minimo a norme di legge o alla contrattazione collettiva, pur nel rispetto dell’obiettivo comune di garantire un livello del salario minimo non inferiore ad indicatori adottati a livello internazionale, quali il del 60% del salario lordo mediano o il 50% del salario lordo medio”.