23 settembre 2019 – Nella tarda serata di venerdì 20 settembre un gruppo di otto giovani hanno aggredito l’autista di un autobus di Roma. È accaduto in via di Boccea poco prima della mezzanotte. Secondo le prime ricostruzioni, i ragazzi hanno azionato la leva di emergenza delle porte e, quando il conducente è uscito per capire la situazione, l’hanno aggredito colpendolo ripetutamente al volto. La baby gang si è data alla fuga e il lavoratore, un 52enne, è stato soccorso e ricoverato in ospedale con una prognosi di 30 giorni. Il giorno seguente sono stati rintracciati tutti i componenti della baby gang: tutti italiani, perlopiù coetanei e minorenni. La loro posizione è ora al vaglio.
La solidarietà al lavoratore aggredito e la denuncia per il vergognoso accaduto sono arrivate prontamente dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi e dal presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra.
“Il vaso è colmo; non possiamo accettare oltre aggressioni e violenze fisiche e verbali nei confronti degli autisti, e del personale in generale, che operano nel settore del trasporto pubblico locale – commentano oggi Paolo Fantappiè Segretario Nazionale, e Roberto Napoleoni Dipartimento Nazionale Tpl della Uiltrasporti – Ormai, il contesto in cui il personale del trasporto pubblico si trova ad operare sulle strade dei nostri centri urbani è sempre più insostenibile. Auspichiamo che le aziende di trasporto, le associazioni datoriali e le istituzioni locali e nazionali, individuino e predispongano subito maggiori investimenti per la sicurezza dei lavoratori del Tpl. Esprimendo tutta la nostra solidarietà e vicinanza all’autista aggredito, a cui auguriamo una pronta guarigione – proseguono i due sindacalisti – ricordiamo che la sicurezza sui luoghi di lavoro è regolata da leggi specifiche e che pertanto le aziende sono obbligate a trovare soluzioni che assicurino la sicurezza alle migliaia di lavoratori dipendenti”.
“Chiediamo un incontro urgente con il Ministero competente per un maggiore coinvolgimento delle forze dell’ordine in questo settore – concludono -, e siamo pronti in sede di rinnovo contrattuale Tpl, ad avanzare proposte specifiche su questo grave problema”

Vai all’archivio delle News