“Rivolta dei Trattori”. La mobilitazione invade lo Stivale

30 gennaio 2024 – La rivolta degli agricoltori europei è tornata a riempire la pagine dei quotidiani internazionali. Il 9 gennaio 566 trattori hanno invaso il centro di Berlino in segno di protesta contro la riduzione dello sconto fiscale sull’accisa applicata al diesel per utilizzo agricolo e per protesta verso la fine dell’esenzione sull’acquisto per i mezzi agricoli. I giorni che hanno seguito la spettacolare marcia tedesca, giunta a pochi metri dagli uffici del cancelliere Sholz, hanno visto gli agricoltori italiani, francesi, polacchi, greci e rumeni eguagliarne le gesta.
In Italia la protesta si sta delineando attraverso diversi nodi cardine: il caro-gasolio, l’autorizzazione della farina di insetti, la burocrazia kafkiana riservata (anche) alla categoria già enormemente provata dalle mutazioni ambientali e profondamente carente sul piano della rappresentanza sindacale, aggravata sul piano economico dal ritorno dell’Irpef nella dichiarazione dei redditi 2025 decretato dalla Legge di Bilancio e la discussione in corso sulla carne coltivata, ovvero proveniente da una minuscola parte di un animale.
Nel mirino degli agricoltori le politiche dell’Unione Europea, le destre europee stanno cavalcando l’ondata di malumore del comparto in vista delle elezioni per il rinnovo di Commissione e Parlamento Ue che avranno luogo nel prossimo mese di giugno.
Le mobilitazioni italiane si stanno svolgendo a Frosinone, Latina, Torino, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Firenze, Milano, Roma, Caserta e Napoli e iniziano a dirigersi anche in diverse città dell’Umbria, della Sicilia e della Puglia.