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Legionella e ambienti di lavoro: l’informativa Inail

Legionella e ambienti di lavoro: l’informativa Inail

Roma, 16 novembre 2022 – L’Inail ha pubblicato una informativa dal titolo ‘Il rischio di esposizione a legionella spp. In ambienti di vita e di lavoro’ che promuove la valutazione e la gestione del rischio di esposizione alla Legionella negli ambienti di vita e di lavoro.
In particolare, con il termine ‘legionellosi’ sono indicate le forme morbose causate da batteri appartenenti al genere Legionella. La forma più grave di malattia è la ‘Malattia dei Legionari’, che si manifesta con febbre alta, tosse ed un quadro polmonare non distinguibile da altre forme di polmoniti batteriche o atipiche. La legionellosi è una malattia particolarmente diffusa in Italia: secondo i dati dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) relativi a 27 Paesi europei, nel 2020 sono stati registrati 8.372 casi di legionellosi, di cui il 72% segnalati da quattro Paesi con l’Italia al primo posto, seguita da Spagna, Francia e Germania.
In letteratura, sono stati documentati casi di legionellosi che hanno interessato soprattutto alcuni lavoratori tra cui operatori sanitari, dentisti, addetti alla manutenzione degli impianti di trattamento aria e di distribuzione dell’acqua, minatori e giardinieri.
Riguardo la normativa di salute e sicurezza sul lavoro, tutte le specie batteriche appartenenti al genere Legionella sono classificate nel 2° gruppo di rischio contenuto nell’Allegato XLVI del Testo Unico Salute e Sicurezza. L’Inail ricorda che, ai fini della valutazione del rischio, il datore di lavoro deve individuare potenziali sorgenti di rilascio del microrganismo negli ambienti lavorativi e specifiche attività che possono comportare un rischio di esposizione. Qualora siano state individuate, il datore di lavoro deve attuare interventi finalizzati a ridurre al più basso livello possibile la contaminazione microbiologica ambientale e, conseguentemente, l’entità dell’esposizione ad aerosol potenzialmente infettanti. L’Istituto ricorda infine che la recente direttiva (UE) 2020/2184 concernente la qualità dell’acqua per il consumo umano ha introdotto per la prima volta un parametro pertinente la valutazione del rischio Legionella nell’acqua. Questa valutazione interesserà in primo luogo gli edifici definiti ‘prioritari’, ossia strutture sanitarie e strutture alberghiere, rispetto ad altri quali condomini, uffici, negozi (ecc.).

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