Roma, 9 dicembre 2020 – “È una svolta per motivi etici, reputazionali e di qualità del servizio: investire sui nostri fattorini sarà un motivo di crescita. Non baseremo più il rapporto con loro solo su un algoritmo”. A dirlo è l’amministratore delegato di Just Eat Italia Daniele Contini, intervistato oggi dalla Stampa in merito alla decisione aziendale di assumere i rider come dipendenti. “Cambierà tutto, gradualmente”, spiega l’imprenditore: “Ci sarà un contratto, vedremo di quale categoria, con malattie, ferie, paga oraria, chance di carriera (…) Creeremo degli hub dove i rider a inizio turno troveranno bici e motorini elettrici, giacche, caschi, zaini. Poi faremo formazione, per migliorare il servizio ai clienti. E serviranno figure nuove: coordinatori dei fattorini, responsabili del reclutamento e degli hub. È un investimento importante, anche in termini economici”. Contini precisa che “non possiamo rinunciare alla flessibilità, perché la gran parte della nostra attività si concentra in poche ore (…) dunque ci saranno diversi tipi di inquadramento, servono formule contrattuali non rigide. Ci auguriamo che istituzioni e sindacati, con i quali vogliamo dialogare, capiscano che non possiamo muoverci secondo vecchi schemi. Offriamo lavoro vero, ma serve un ecosistema adeguato”.