Via libera alla legge di conversione del Decreto

Nella giornata di ieri la Camera dei Deputati ha dato il via libera alla legge di conversione del decreto che introduce Reddito di cittadinanza e quota 100. Il testo passa ora al Senato per l’approvazione definitiva entro il termine per la conversione in legge fissato per il prossimo 29 marzo, nel rispetto quindi dei 60 giorni disponibili dalla data pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Rispetto alla formulazione originaria, il testo ha subito alcune modifiche nel corso dell’esame parlamentare, che dovrebbero ormai considerarsi definitive considerato che l’ultimo passaggio al Senato sarà con molta probabilità blindato. Tra le ultime modifiche quelle che riguardano i nuclei familiari in cui sono presenti persone con disabilità. Il patrimonio mobiliare che il nucleo familiare non deve superare per poter ottenere il reddito è aumentato di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. Sono state inoltre ritoccate le scale di equivalenza in modo da incrementare l’assegno mensile per le famiglie in cui sia presente un disabile grave o non autosufficiente. Novità per la pensione ci cittadinanza, che si potrà richiedere anche se il beneficiario convive con componenti con meno di 67 anni in stato di grave disabilità. Arriva poi l’assimilazione del cosiddetto “working poor” alla disoccupazione. In questo modo anche chi dispone di redditi da lavoro al di sotto della soglia di imponibilità fiscale potrà essere inserito nei programmi delle politiche attive del lavoro. Infine, introdotta la possibilità di richiedere reddito e pensione di cittadinanza anche presso i Patronati.