Roma, 29 aprile 2020 – Dai dati del primo studio condotto in Cina sulla risposta al #Covid-19 è emerso un tasso di mortalità degli uomini per #Coronavirus pari a più del doppio di quella delle donne. Lo studio, pubblicato sulla rivista Frpntiers of Public Health, è stato portato avanti da Jim-Kui Yamg dell’Ospedale Tongren di Pechino e ha coinvolto 43 pazienti seguiti personalmente al nosocomio e 1053 pazienti seguiti in altri ospedali. Comprende inoltre i dati su quasi 600 pazienti di SARS seguiti in Cina nel 2003. Gli esperti hanno riscontrato che gli uomini hanno generalmente un numero di recettori ACE2 cui il virus si attacca e ciò può essere causa di una sintomatologia più grave e di una maggiore mortalità. Anche diabetici e cardiopatici, che a loro volta manifestano la malattia con gravità maggiore ed hanno una mortalità più elevata, presentano un numero più alto di recettori ACE2 rispetto alla media. Sulla base dei dati raccolti Yang conclude che “Cure immediate di supporto e accesso alla terapia intensiva potrebbero essere necessarie per i maschi anziani”. Lo studio sembra confermare quanto si evince dall’ultimo Bollettino Sorveglianza Integrata dell’ISS del 23 aprile: In Italia il numero dei contagi è maggiore tra le donne, ma la percentuale di letalità tra gli uomini è più alta, rispettivamente del 17,1% contro il 9,3% delle donne.

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