Raffele Guariniello, emergenza covid e lavoratori

Roma, 3 luglio 2020 – Coronavirus, ultimo arrivato nell’elenco dei rischi lavorativi emergenti nel mondo e con esso anche i dubbi applicativi e interpretativi che ne conseguono tra le imprese e tra gli operatori. Secondo Raffaele Guariniellomagistrato e giurista italiano sempre in prima linea quando si parla di lavoro e prevenzione – per affrontare l’emergenza è necessario arricchire gli organici, curare le professionalità e garantire il coordinamento dei servizi di vigilanza specializzati in sicurezza nelle aziende. Il tutto deve avere come valore cardine la “salute”, concetto dettato dall’art. 2, comma 1, lett. O del D.Lgs. n. 81/2008 che lo definisce come “stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o d’infermità”. Determinante poi è anche l’importanza della “prevenzione”, intesa dallo stesso D.Lgs. n. 81/2008 come quel complesso di misure necessarie ad evitare o diminuire i rischi professionali.
Ai tempi del covid il mondo sta stentando ad uscire dalla pandemia e “assoluta sicurezza” diventa la parola d’ordine di questo periodo socio-culturale che impone alle organizzazioni l’obbligo fondamentale di valutare il rischio emergente.
Raffele Guariniello ne parla in modo puntuale a “Il Fatto Quotidiano” facendo un approfondito excursus sull’argomento: articolo pubblicato ne Il Fatto Quotidiano del 3 luglio 2020.

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