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Quattro condanne per morti alle Acciaierie Venete

Quattro condanne per morti alle Acciaierie Venete

Roma 22 maggio 2024 – Il Tribunale di Padova ha emesso oggi quattro condanne, tra cui quella del presidente dello stabilimento, in relazione all’incidente avvenuto nel 2018 presso le Acciaierie Venete di Padova, che causò la morte di due operai, Sergiu Todita e Marian Bratu. La sentenza prevede inoltre sanzioni pecuniarie provvisionali per un totale di 400 mila euro.
Il pubblico ministero Marco Brusegan aveva richiesto, per i sette imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo, lesioni colpose e violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, tre assoluzioni e quattro condanne per un complessivo di oltre undici anni di reclusione.
Il presidente delle Acciaierie Venete, Alessandro Banzato, è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione, mentre il direttore dello stabilimento, Giorgio Zuccaro, ha ricevuto una condanna equivalente.
Vito Nicola Plasmati, amministratore delegato della Hayama Teac Service, società incaricata delle manutenzioni, è stato condannato a 6 mesi e 15 giorni, con pena sospesa. Giancarlo Tonoli, ex consigliere con delega all’esecuzione dei collaudi per Danieli Centro Cranes, ha ricevuto la condanna più severa: 4 anni e 6 mesi di reclusione, oltre a un’interdizione di 5 anni dai pubblici uffici.
Sono stati assolti per non aver commesso il fatto Giacomo Mareschi Danieli, amministratore delegato della Danieli & C con sede a Buttrio (Udine), e Nicola Santangelo, ex presidente del Consiglio di amministrazione di Danieli Centro Cranes.
Le vittime, Todita e Bratu, erano state investite da una colata incontrollata di circa 90 tonnellate di acciaio fuso, a una temperatura di 1.600 gradi. L’incidente aveva provocato loro ustioni gravissime, che portarono al loro decesso pochi giorni dopo.

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