Pubblicato il nuovo Rapporto statistico Inail A cura dell'Ufficio Salute e Sicurezza

Roma, 3 giugno 2021 – Il 1° giugno è stata pubblicata dalla Consulenza statistico attuariale Inail una nuova edizione del Rapporto statistico sulle rendite di inabilità permanente e a superstiti, in cui sono riportate le analisi temporali del decennio 2010-2019, con un focus su alcune caratteristiche della rendita e dell’infortunato/tecnopatico o del reddituario superstite, rilevate alla data del 31 dicembre di ciascun anno analizzato.
Per il periodo in analisi sono rappresentati alcuni andamenti tendenziali, come ad esempio l’importo medio annuo della rendita, il grado medio e l’età media per le rendite di inabilità permanente, l’importo medio annuo della rendita e l’età media per le rendite a superstiti, integrati con tabelle che riportano i dati riguardanti il genere del reddituario e il territorio.
Dal report emerge che, al 31 dicembre 2019, erano in vigore complessivamente 692.199 rendite per inabilità permanente e a superstiti, oltre l’83% (576.406) delle quali sono da ricondurre alla gestione assicurativa dell’Industria commercio e servizi, in aumento rispetto all’81,5% del 2010, a danno principalmente dell’Agricoltura, seconda gestione per numero di rendite.
Come sottolineato dall’analisi dei dati, se in principio si faceva riferimento alle sole tre gestioni dell’Istituto – Industria commercio e servizi, Agricoltura, Medici sanitari di radiologia – nel corso degli anni, in seguito all’evoluzione normativa, sono state aggiunte le due nuove gestioni degli Infortuni in ambito domestico (legge 3 dicembre 1999, n. 493) e della Navigazione.
Una sezione a parte è infine dedicata alla gestione per conto dello Stato, che comprende tutti i dipendenti delle amministrazioni statali, e gli studenti di scuole e università statali, tutelati contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali con uno speciale sistema di gestione attuato presso l’Inail.

Per approfondire: https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-rapporto-statistico-rendite-2019.pdf